La tratta degli esseri umani, Tipi di sfruttamento

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La tratta degli esseri umani, pur essendo di solito collegabile alla organizzata transnazionale, non richiede necessariamente che la vittima stessa varchi un confine: è la finalità di sfruttamento, piuttosto che il semplice “movimento” da un paese all’altro, a qualificare il crimine, tant’è vero che esso comprende anche la “re-immissione nella tratta” all’interno del paese di destinazione, che in molti casi fa parte di una stessa catena od operazione.

Le di tratta di esseri umani non sono libere di muoversi prima di giungere a destinazione ma rimangono rinchiuse nel mezzo di trasporto contro la propria volontà e costrette a lavorare o comunque a provvedere ai bisogni dei sia di natura economica che sessuale. Talvolta la retribuzione consiste nella medesima possibilità per la vittima di essere liberata dallo sfruttamento.

Usura
È probabilmente la più recente forma di tratta conosciuta allo stato attuale, e allo stesso tempo è il metodo più frequente di sfruttamento. Le vittime cominciano a diventare tali quando il proprio è richiesto come una forma di retribuzione per un prestito o un servizio nel quale i termini e le condizioni non sono state definiti o nel quale il valore iniziale dei servizi prestati alla vittima sono stati valutati a prescindere della liquidazione effettiva del debito e, comunque, quando il valore finale del proprio risulta più grande della somma originaria prestata.

Lavori forzati
Si riferisce ad un insieme di situazioni nelle quali le vittime sono costrette a compiere qualche prestazione lavorativa contro la propria volontà, sotto la minaccia della violenza o di qualche altra forma di punizione, la loro libertà è limitata così come la propria discrezionalità. Gli uomini sono più a rischio nei casi di lavori sub-qualificati, che globalmente generano circa 31 miliardi di dollari. Forme di lavori forzati possono includere servitù domestica, sfruttamento della manodopera agricola, sfruttamento della manodopera industriale e accattonaggio.

Tratta a sfondo sessuale
È uno dei più frequenti oltre che ad essere più facilmente perseguito dai trafficanti. Individui, circostanze e situazioni vulnerabili che includono persone senza fissa dimora, abbandonati, nomadi, rifugiati e . Nonostante possa sembrare che le vittime dei traffici siano più vulnerabili in regioni dove sono presenti determinate minoranze, in realtà le vittime sono sfruttate in maniera consistente a prescindere dal ceppo etnico e dall’origine sociale.

I trafficanti, cd. “protettori” o “maitresse”, approfittando della vulnerabilità e della carenza di opportunità in una data regione, diffondono false promesse quali, ad esempio offerte di matrimonio, contratti di lavoro, livelli supremi d’istruzione e, comunque, tutto ciò che può far sembrare la vita migliore. Le destinazioni reali che si celano dietro tali promesse, in ogni caso, inducono alla nell’industria del sesso, l’esibizione in locali notturni, la riproduzione di lungometraggi pornografici e altre forme di involontaria servitù.

La tratta a sfondo sessuale coinvolge agenti collocati a livello internazionale che fungono da intermediari tra clienti e da un paese all’altro. Le vittime sono costrette ad accompagnare i trafficanti, in base a qualche promessa di lauto guadagno ma, una volta giunti a destinazione, queste scoprono l’inganno nonché la reale natura della prestazione verso la quale sono obbligate ad adempiere, e dalla quale è quasi impossibile liberarsi. Secondo il Dipartimento di Stato americano nel 2009, ci sono stati 1229 incidenti causati dalla tratta dal gennaio 2007 al settembre 2008. Di questi, l’83% era a sfondo sessuale, sebbene solo il 9% di tutti i casi sia da addurre come esempio da tratta di esseri umani.


È una forma di sfruttamento che può comportare seri rischi sullo sviluppo dei minori in tutte le sue forme: biologico, psicologico, spirituale, morale e giuridico. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro stima che nel mondo vi siano fino a 246 milioni di minori vittime di tali sfruttamenti con un’età variabile dai cinque ai diciassette anni coinvolti in diverse attività illecite quali strozzinaggio, coinvolgimento nell’esercito, prostituzione, pornografia, di o di armi ed altre attività illecite.

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