La storia della Dieta Mediterranea: L’olivo

Ancora prima della comparsa dell’uomo era presente l’olivo nelle zone del Mediterraneo, come testimoniano le tracce fossili di olivo spontaneo. Questa pianta ha poi conquistato un valore non solo nutritivo ma anche culturale nella vita dei popoli mediterranei: basti pensare all’ulivo come simbolo di pace nelle Sacre Scritture, e come simbolo di vittoria ed essenza divina nella cultura della Magna Grecia.

La coltivazione dell’olivo comincia in Siria e a Creta, e viene diffusa dai Fenici su tutte le coste del Mediterraneo, dall’Africa al Sud Europa. I Greci poi rendono popolare la coltivazione, e i Romani la integrano totalmente nel proprio sistema economico. L’olivo, durante l’egemonia romana, viene coltivato in tutti i territori conquistati, e i romani perfezionano anche gli strumenti utilizzati per la spremitura delle olive e le tecniche di conservazione dell’olio.

L’olio viene usato per cosmesi, medicina e illuminazione, ma soprattutto in cucina. L’olivo diventa così importante nella cultura mediterranea che i limiti settentrionali e occidentali della coltura (dal 30° al 45° parallelo nord) definiscono la “regione mediterranea”.

Fonte: Fondazione Mediterranea