La Regione contro fascismi e xenofobia: Rossi, Segnaleremo i casi all’autorità giudiziaria

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L’obiettivo deciso dal governo regionale della , con approvazione di giunta, presa su iniziativa del presidente Enrico Rossi, è in seguito a una serie di episodi, ad iniziare dalle bottiglie con effige sino allo sfregio alla fonderia di , compreso testate giornalistiche che pubblicano articoli di storia.

Rossi spiega in una nota, “anche in Toscana hanno destato in relazione alla tutela dei valori democratici e al rispetto delle regole della convivenza civile”.

All’agenzia istituzionale di informazione e comunicazione il compito anche di monitorare media, blog e social per individuare episodi e che potrebbero configurare le ipotesi di reato previste sia dalla legge Scelba (645/1952 e successive modifiche), sul divieto di riorganizzazione del partito , sia dalla legge Mancino (205/1993) sulle discriminazioni e sui d’odio.

L’Avvocatura regionale farà poi le necessarie valutazioni e provederanno poi ad eventuali segnalazioni alle Autorità giudiziarie e ad altre possibili azioni a tutela dei valori democratici.

“Non si può scherzare su questi temi – sottolinea Rossi – su di essi ci deve essere una reazione forte.”

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NOTA DI REDAZIONE
Visto che si parla di Democrazia, ci spiega il governatore Rossi che cosa intende dire con ‘monitorare’ i media, in quanto esiste il e la libertà di stampa nel compimento del dovere di ogni nella deontologia professionale. In particolare, oltre alla è bene che ogni testata approfondisca l’argomento con articoli ben precisi e non certo nascondendo la storia e la verità. Se per questo motivo si deve essere perseguiti, saranno i tribunali europei a condannare chi parla di democrazia, ma si comporta in modo differente.
L’esempio è anche lo stesso direttore della Comunicazione della Regione Toscana, il quale non risponde alle mail dei giornalisti, prende tre milioni di euro all’anno e decide a chi e quali testate investire i soldi in comunicazione, ecc. Questa si chiama ‘Democrazia’ ? Rispetto verso la stampa locale indipendente che svolge un lavoro di informazione a beneficio della comunità ? Come lo dobbiamo identificare questo comportamento ? Razzista ? Odio verso chi scrive la verità ai lettori seguendo la deontologia professionale ? Ditecelo Voi che sventolate la parola DEMOCRAZIA.
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