La popolazione italiana è la più antica in Europa

Tempo di lettura: 2 minuti

La è la più antica in Europa, con circa il 23 percento degli abitanti di età pari o superiore a 65 anni – e con un’età media di 47,3, rispetto al 38,3 negli Stati Uniti, secondo Live Science , che ha citato il New York Times.

Il popolamento del territorio italiano risale alla preistoria, epoca di cui sono state ritrovate importanti testimonianze archeologiche. L’ è stata abitata a partire dal paleolitico, periodo di cui conserva numerosi siti archeologici come la grotta dell’Addaura, i Balzi Rossi, Monte Poggiolo, il ponte di Veja, la Grotta Guattari, Gravina in Puglia, Altamura e Ceprano.

Numerosi ritrovamenti documentano anche il periodo neolitico (cultura della ceramica cardiale e cultura dei vasi a bocca quadrata), l’età del rame (cultura di Remedello, cultura del Rinaldone, cultura del Gaudo), l’età del bronzo (incisioni rupestri della Val Camonica, cultura dei castellieri, cultura appenninica, civiltà nuragica, cultura delle terramare, cultura protovillanoviana).

Il nome proprio “Italia” nasce come toponimo. La sua origine, oggetto di studi sia da parte di linguisti sia di storici, è controversa. Non sempre, tuttavia, sono suggerite etimologie in senso stretto, bensì ipotesi che poggiano su considerazioni estranee alla specifica ricostruzione linguistica del nome oppure che sono riferite a tradizioni non dimostrate (come l’esistenza del re Italo) o poco verosimili (come la correlazione del nome con la vite).

Secondo un’interpretazione alto-medioevale, corroborata questa dalla nota circostanza che i toponimi dell’Italia meridionale sono spesso dovuti alla colonizzazione greca di quei territori avvenuta in tempi proto-storici, il nome ‘Italia’ sarebbe stato portato da navigatori provenienti da Attàleia (oggi Adàlia), città marittima della Panfilia, a sua volta fondata, in epoca ancora più antica, da coloni greci provenienti dall’omonima città della Lydia, regione questa dell’Anatolia occidentale.

Il tasso di mortalità complessivo dipende dalla di una popolazione, ha detto a Live Science Aubree Gordon, professore associato di all’Università del Michigan.

Le persone che hanno condizioni di con patologie pregresse, dai neonati agli , sono più esposti a qualunque avendo il loro compromesso, ha detto al sito Krys Johnson, un epidemiologo presso il Temple University College of Public Health.

Fonti varie compreso wikipedia .o rg