La matematica delle epidemie? Vero, falso, idiozia? (1)

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Tucidide e Lucrezio ci hanno lasciato pagine di grande intensità drammatica, rese continuamente attuali dalle periodiche esplosioni epidemiche che si sono verificate nel tempo fino ai giorni nostri.

Uno dei primi scienziati ad occuparsi del problema del controllo e della diffusione delle epidemie fu Daniel Bernoulli (1700-1782).

Nei primi anni del 1700 il problema della diffusione del vaiolo era di grande attualità in quanto colpì pesantemente anche la famiglia reale di Luigi XIV (il Re Sole).

Le sue idee, esposte nel saggio ‘Nuova analisi della causata dal vaiolo e studio dei vantaggi connessi alla preventiva’ (1760), precedono di quasi quaranta anni il lavoro del medico Edward Jenner, noto per l’introduzione del vaccino contro il vaiolo risalente al 1798.

Per descrivere l’evoluzione di malattie infettive possiamo ripartire l’intera popolazione studiata nelle seguenti tre classi epidemiologiche:

  • suscettibili sono gli individui sani passibili di contagio;
  • infettivi sono gli individui malati in grado di trasmettere la malattia per contagio diretto;
  • rimossi sono gli individui che avendo contratto la malattia sono diventati immuni oppure isolati oppure morti.

In realtà le classi epidemiologiche che caratterizzano una malattia possono essere molte di più, ma per semplicità ci limitiamo alle classi sopra elencate.

Alla base dell’elaborazione di tali modelli c’è sicuramente l’analisi statistica: la raccolta dei dati su larga scala e la loro elaborazione ha infatti permesso di sviluppare ipotesi sulla diffusione e sull’evoluzione delle varie malattie, che sono caratterizzate da una particolare periodicità.

C’è dunque una struttura temporale la cui analisi spesso porta all’identificazione dei meccanismi che regolano lo sviluppo delle varie epidemie.

Per curiosità al link https://www.census.gov/ipc/www/idb/ sono pubblicati sistematicamente dati relativi alla (censimenti, analisi demografiche e dati sulla diffusione di certe infezioni).

La peste soprannominata la ‘morte nera’ che dal 1347 al 1352 ha terrorizzato l’Europa, produsse 25 milioni di . (Fonte)

Quante ne ha prodotte il ‘’ alias ? Di seguito un grafico comparativo fra le varie mortalità ove trovate il dato su tale epidemia aggiornato al 17-4-20.

FINE PRIMA PARTE