[Romanzo Coronavirus] La Manipolazione psicologica degli Haters

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Il reato di plagio, nel 1981, venne dichiarato illegittimo dalla , in quanto i suoi contorni non erano definibili in modo netto.

Nel diritto penale, infatti, vige il principio secondo cui ogni norma incriminatrice deve essere chiara e precisa: in altre parole, determinata.

Pertanto, non essendo certa né la condotta del plagio né i criteri per poterlo identificare, il giudice delle leggi ne decretò l’illegittimità costituzionale.

Nel corso degli anni però il plagio ha preso la forma della quando, nella prospettazione di un male ingiusto, si è desunto subdoli od anche ben evidenti come ad esempio metter mano alla fondina di una pistola, fare il segno del taglio alla gola con la mano, ecc.

La legge italiana, quindi, pur non prevedendo più il reato di plagio, sanziona anche la quando presenta gli estremi della .

Secondo la nei maltrattamenti rientrano quelli psicologici come, le ingiurie, le minacce, ma anche gli atti di disprezzo e di offesa alla dignità, idonei a causare sofferenze morali alla persona alla quale sono indirizzate.

Robin Stern, nota terapeuta americana, riconosce tre livelli di manipolazione, distinti per intensità e sintomi della vittima.

Nel primo livello, quello iniziale, la manipolazione si manifesta di rado e tramite episodi occasionali: piccoli malintesi, lievi arrabbiature che però lasciano un retrogusto amaro e una strana sensazione. Il manipolatore alterna momenti di dolcezza con altri di crudeltà, senza che questi ultimi pesino troppo.

Nel secondo livello, il manipolatore sarà sempre più motivato a dimostrare che ha ragione. In questa fase si manifesteranno anche offese, critiche, ricatti emotivi o lunghi silenzi. Il punto di vista del manipolatore sarà più importante di quello della vittima.

Nell’ultima fase, il terzo livello, è quando il manipolatore, plagiatore, è riuscito nel suo intento.

La manipolazione mentale è una modalità, utilizzata in modo subdolo e a volte anche inconsapevole, di indurre gli altri a compiere azioni o a dire cose diverse dalla propria volontà.

L’individuo che utilizza questo tipo di violenza psicologica (perché di questo si tratta), mira a soddisfare i propri bisogni anche a spese degli altri.

Barbel Mechler, che da oltre 10 anni si occupa delle vittime di manipolazione psicologica, ci spiega nel suo libro ‘Circondati da Psicopatici’, che queste persone adottano in degli schemi prevedibili di comportamento.

La caratteristica alla base delle persone che agiscono in questo modo è la convinzione che tutto sia loro dovuto.

Tali individui partono dal presupposto di ‘meritarsi’ che gli altri facciano tutti i sacrifici possibili per loro e, cosa incredibile da pensare per chi non fa parte della categoria, senza nemmeno esprimere un ringraziamento in cambio.

Questi ‘psicopatici’ non provano senso di empatia e, spesso, hanno un senso morale contraddittorio e non comprendono né condividono le più comuni regole sociali.

In questa emergenza sanitaria del Covid-19 abbiamo avuto modo di vedere molti di questi psicopatici, i quali, secondo molte vittime, questi manipolatori sono vera e propria feccia, deiezioni della società.

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Fonti Varie

Una legge per tutti /
Dott.ssa Pamela Busonero – Psicologa Psicoterapeuta /
Gruppo Macro