LA LIBERTÀ DI STAMPA COSTA

Tempo di lettura: 1 minuto

I editoriali indipendenti necessitano di risorse economiche proprie poiché non ricevono alcuna forma di pubblico, salvo il contrario. Per questo motivo c’è chi, fra gli editori propone forme di contributo di sostegno, secondo il DL 50 del 27/4/17 – Art. 57 bis, comma 1 che concerne gli: INCENTIVI PER INVESTIMENTI PUBBLICITARI. La nuova normativa dice che:

Dall’anno 2018 esistono contributi a sotto forma di Credito d’imposta sull’aumento degli investimenti in , rispetto all’anno precedente; questi investimenti sono delle su stampa quotidiana e periodica e su e radio locali, analogiche e digitali e vi possono prendere parte imprese e lavoratori autonomi.

Il contributo concesso è nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione dell’anno precedente (elevato al 90% per micro, piccole e medie imprese e start-up innovative). L’investimento deve essere superiore all’1% del valore dell’investimento dell’anno precedente.

Come avviene questo investimento? Secondo il Credito d’Imposta è utilizzabile esclusivamente a compensazione (tramite modello F24 in sede di pagamento periodico di ogni forma di tassazione), previa istanza diretta del DPCM (Dipartimento per l’informazione e l’ della dei Ministri).

Ed il Web? Agevolate le giornalistiche on-line: ‘investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali’…

Fonte