La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina rischia di avere ripercussioni a livello mondiale

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L’Amazzonia, la foresta pluviale tropicale che dal Brasile si estende in Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana francese, potrebbe avere ripercussioni non indifferenti dal lato commerciale a causa della guerra in quell’ambito specifico, fra Usa e Cina. Lo scrive uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature.

Infatti, ben 13 milioni di ettari di foresta e savana – un’area grande quanto la Grecia – verrebbero riconvertiti a uso agricolo se il Brasile e gli altri paesi esportatori dovesse decidere di approfittare delle tariffe del 25% imposte da Pechino per rimpiazzare le importazioni di soia americana, crollate del 50% lo scorso anno.

Il modo più semplice per aumentare il raccolto consiste quindi nella coltivazione di nuove terre nell’area oggi ricoperta dalla foresta amazzonica e dalla savana di Cerrado, tra Brasile, Bolivia e Paraguay. Di conseguenza il Brasile avrebbe bisogno di 5,7 milioni di ettari di terra in più per soddisfare la domanda cinese sul lungo periodo, un aumento del 17,3% rispetto ai livelli attuali. Da qui la riduzione della foresta amazzonica superiore ai 3 milioni di ettari l’anno, registrati tra il 1995 e il 2004.

Fonte testo estrapolato
Il Fatto quotidiano online