La Germania vuole diventare il leader mondiale dell’idrogeno

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La Germania è sempre più interessata all’idrogeno come alternativa ai . Il paese spera di usare l’idrogeno per sostituire il carbone da cui dipende. La domanda tedesca di idrogeno nei trasporti e nell’industria dovrebbe aumentare del 37% entro il 2030. Nel 2016 la Germania ha importato il 63,5% della sua energia, principalmente petrolio, carbone e gas.

L’idrogeno può diventare un’alternativa importante. Quando il prodotto viene bruciato, viene rilasciata solo acqua come materiale residuo.

Lo sviluppo dell’idrogeno su scala industriale offre molte opportunità in termini di sostenibilità.

Il prodotto potrebbe effettivamente mantenere la fornitura di energia se l’ o eolica non è disponibile.

L’acciaieria tedesca ha già annunciato l’intenzione di diventare carbon neutral entro il 2050 .

Il ministro Altmaier ha annunciato un finanziamento annuale di 100 milioni di euro per sostenere venti laboratori di ricerca nello sviluppo di applicazioni di idrogeno su scala industriale.

Inoltre, sono previsti finanziamenti aggiuntivi di 200 milioni di euro per le regioni che in passato erano fortemente dipendenti dal carbone e che sono in fase di cambiamento strutturale.

Nota di Eniscuola

L’idrogeno naturale è un gas incolore, inodore e non è velenoso. E’ molto leggero, addirittura 14,4 volte più leggero dell’aria. Per questo motivo, l’idrogeno allo stato elementare non si trova sulla Terra, perché si disperde nello spazio, mentre è l’elemento più abbondante nell’Universo.

Si stima che nella crosta terrestre rappresenti solo lo 0,9% rispetto all’insieme di tutti i componenti.

Allo stato elementare si trova, per esempio, nelle emanazioni vulcaniche, nelle fumarole, nelle sorgenti petrolifere.

L’idrogeno è presente, combinato con altri elementi, in molti composti come l’acqua, le sostanze minerali, gli idrocarburi e le molecole biologiche.

Pertanto, se si vuole avere l’idrogeno naturale, è necessario estrarlo dalle sostanze che lo contengono, consumando molta energia.

L’idrogeno non è, per tale ragione, una fonte primaria di energia, ma un “vettore energetico“, ovvero una forma di energia che non si trova direttamente in natura (come accade, invece, per il gas naturale, il petrolio o il carbone).

Allo stato gassoso è un buon combustibile: quando viene bruciato produce una quantità di calore, espressa in Joule al chilogrammo, che è 2,6 volte superiore rispetto a quella prodotta bruciando il metano.

Quando viene a contatto con la maggior parte dei metalli elementari forma idruri, ossia dei composti solidi, rendendoli così più fragili.

Se lo si raffredda alla temperatura di –253 gradi centigradi, l’idrogeno diventa liquido e, in questo stato, non reagisce più in modo chimico con i metalli.

Per questo motivo, mentre allo stato gassoso è difficoltoso utilizzare tubature metalliche per trasportarlo, è più facile se lo si trasforma in liquido.