Jet da combattimento di sesta generazione, Italia si unisce al programma Tempest della Gran Bretagna

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L’Italia dovrebbe unirsi a un nascente sforzo britannico per costruire un jet da combattimento di sesta generazione. Tempest dovrebbe prendere il volo intorno al 2040, sostituendo l’Eurofighter Typhoon con la Royal britannica. La promessa di una capacità di sesta generazione risiede nell’integrazione di aerei, con e senza equipaggio, che trasportano armi e sensori, collegati tra loro da una complessa rete di dati e da un’infrastruttura di informazioni simile al cloud.

Il coinvolgimento dell’Italia in Tempest consolida quella che sta diventando una corsa importante in Europa, per sviluppare un aereo da guerra di prossima generazione per il continente.

Francia, Germania e Spagna stanno perseguendo uno sforzo separato, il Future Combat Air System, con Airbus e Dassault in testa al settore.

Il governo britannico, attraverso il , ha stanziato 2 miliardi di sterline (2,3 miliardi di euro) per lo sviluppo iniziale del combattente di sesta generazione.

The Tempest mira a sostituire i RAF Typhoon entro il 2035 e a competere con il caccia da nuova generazione franco-tedesco, annunciato durante lo spettacolo aereo internazionale di Parigi – Le Bourget il 12 luglio 2017 da Angela Merkel ed Emmanuel Macron.

Fonti
blogbeforeflight.net
defensenews.com