ITALIA – TOSCANA – RESTAURATE LE RAMPE A FIRENZE (ZONA PIAZZALE MICHELANGELO)

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Il cosiddetto di fu un periodo della storia cittadina che si svolse tra il 1865 e il 1895 quando una larga fetta del subì drastiche modifiche, dettate da nuove esigenze economiche e sociali. Questo periodo fu conseguenza e in parte coincise con il periodo di Capitale, quando cioè la città fu capitale del Regno d’Italia, tra il 1865 e il 1871 (sulla carta dal 15 settembre 1864 al 20 settembre 1870).

Il viale dei Colli era una sorta di immagine speculare sulla riva dell’Oltrarno dei viali di Circonvallazione, anche se meno ampi, con ampie zone verdi ai lati della carreggiata per il panoramico e costellati dai lussuosi villini rappresentativi dell’alta borghesia cittadina.

Il percorso venne coronato dal , terrazza-belvedere aperta sul cittadino, destinata a diventare una delle immagini della città più apprezzate dal mondo internazionale.

Il progetto e la realizzazione della lunga “passeggiata” da Porta Romana al ponte San Niccolò sono parte integrante dei lavori commissionati a Giuseppe Poggi nell’ambito del piano di ampliamento di Firenze, che nel 1865 era divenuta capitale del Regno d’Italia.

I lavori sono minuziosamente descritti nel capitolo VII della relazione redatta dallo stesso Poggi “sui lavori per l’ingrandimento di Firenze”: le attenzioni paesaggistiche, le fasce di rispetto da osservare lungo il percorso, gli accorgimenti tecnici da seguire, l’aggiornamento idrico per le fontane e le piante previste, tutto è studiato e risolto.

La larghezza dei viali è compresa fra i 16 e i 18 metri, e tra il marciapiede ed il viale venne prevista una “piantata” larga 2 metri, che ne aumenta l’ampiezza. Lungo il percorso, che ha una pendenza compresa fra l’1 e il 3,8%, si incontrano alcuni giardini con gazebo e chalet che all’epoca offrivano “tutte le ricreazioni possibili”.

Di grande effetto è la rampa che conduce alla chiesa di San Miniato e al suo cimitero monumentale, nelle cui vicinanze sorge il parco della Rimembranza, contraddistinto dal verde cupo dei cipressi e dal cippo in ricordo dei caduti.

Elemento centrale del progetto del Poggi fu il piazzale Michelangelo, concepito come una grandiosa terrazza panoramica su Firenze, con al centro una copia della statua del David di Michelangelo, posta su un basamento ornato da copie di statue michelangiolesche delle cappelle Medicee e da quattro lapidi con iscrizioni di Cesare Guasti.

Verso la collina Poggi realizzò la loggia, un edificio che doveva ospitare i calchi di opere michelangiolesche, venne invece declassato a caffè-ristorante.

Per assicurare l’accesso diretto al piazzale dalla città e contemporaneamente risolvere problemi di stabilità del terreno furono costruite le rampe che da porta San Niccolò, salgono sul fianco della collina. (1)

Le Rampe furono realizzate dal Poggi tra il 1872 e il 1876. La loro funzione doveva soprattutto assicurare la stabilità geomorfologica della collina: le pendici avevano bisogno di essere consolidate e rafforzate, i terreni stabilizzati con la realizzazione di cisterne, condotti idrici e scoli per evitare il ristagno delle acque. (2)

L’ delle Rampe restaurate è il 18 Maggio. In questo LINK il calendario degli eventi, tutti gratuiti sino ad esaurimento posti.

Foto credit: CRF
Fonte testi: Wikipedia (1) e Fcrf (2)