[Italia – Toscana] Covid-19: Screening di massa, test sierologico anche su richiesta del medico di famiglia

Tempo di lettura: 2 minuti

In Toscana arriva la regola delle tre T: testare, trattare, tracciare. Firmata la terza sui test sierologici, che amplia ad altre categorie esposte la possibilità di farli gratuitamente e rafforza ulteriormente il ruolo dei medici di famiglia.

Queste le categorie di lavoratori e operatori alle quali la nuova ordinanza estende la possibilità di fare il testsierologico gratuitamente, nei 41 laboratori convenzionati con la Regione:

• contatti stretti di casi positivi;
• studenti universitari delle facoltà sanitarie che abbiano accesso all’interno di strutture sanitarie e socio-sanitarie;
• medici ed infermieri operanti come libero professionisti;
• odontoiatri libero professionisti
• tabaccherie
• i magistrati ed il personale amministrativo delle giurisdizioni ordinaria, amministrativa e contabile che hanno rapporti con il pubblico;
• operatori ed ospiti delle strutture di accoglienza per migranti
• maestri, insegnanti e personale delle di ogni ordine e grado e personale afferente agli asili nido e campi estivi al momento della ripresa delle attività.

Il ruolo del medico e del pediatra di famiglia

Medico e pediatra di famiglia potranno richiedere il test sierologico per i pazienti per i quali lo riterranno necessario, attraverso la loro anamnesi: per esempio, i pazienti paucisintomatici, quelli che abbiano avuto una sintomatologia simil-influenzale nelle settimane precedenti, o quelli che vivono in ambienti comuni con soggetti risultati positivi al tampone.

“Sul territorio noi non abbiamo mai smesso di esserci – ha detto il dottor Alessio Nastruzzi – E’ importante allargare la popolazione su cui fare lo , fare i test sulle persone che sono state male nei giorni precedenti, e attivarsi sui casi che possono emergere. Fondamentale la rapidità, per limitare l’espandersi del virus. La persona deve rimanere in isolamento fino alla conferma”.

In caso di test sierologico positivo, subito il tampone

Qualora l’esito del test sia positivo o dubbio, deve essere effettuato nel più breve tempo possibile il test diagnostico molecolare (tampone rinofaringeo), per poter adottare con celerità le misure di prevenzione e di trattamento necessarie per la dell’individuo e della collettività.

Per questo, in caso di test positivo, il cittadino è invitato a chiamare il numero verde unico regionale 800 55 60 60, che lo indirizzerà nella sede più vicina dove effettuare il tampone, con la garanzia dell’esito entro 24 ore.

E’ fondamentale guadagnare tempo, anche perché in caso di test positivo, la persona deve stare in isolamento e non può andare al lavoro – chiarisce l’assessore Saccardi – Il numero verde regionale indirizzerà la persona nel luogo più vicino per fare il tampone, per esempio in uno dei drive thru attivi sul territorio regionale”.

I test sierologici danno una risposta in dieci minuti – ha detto Gian Maria Rossolini – Sono stati validati nelle tre aziende ospedaliero universitarie, con la collaborazione di Ispro. Sono test molto sensibili, individuano i positivi e i negativi con un’alta percentuale”.

Test sierologico a pagamento per altri lavoratori a contatto con il pubblico.

I lavoratori e operatori, liberi professionisti e non, che non abbiano mai interrotto l’attività, o che l’abbiano ripresa dal 4 maggio e che abbiano contatto con il pubblico, possono effettuare il test sierologico a proprie spese, nei laboratori che si sono già dichiarati disponibili, o che vorranno aderire in futuro, con i quali la Regione definirà tariffe calmierate, per consentire un’equità di accesso alle prestazioni.

Fonte