[Italia] Gli Orthomyxoviridae e la Mozione dell’On.le Mariastella Gelmini

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Gli Orthomyxoviridae (dal greco orthos per dritto e myxa per muco) sono una famiglia di a RNA a singolo filamento a polarità negativa ((-)ssRNA) che comprende sette generi di , identificati attraverso le differenze nelle loro nucleoproteine e nella proteina matrice:

Influenzavirus A
Influenzavirus B
Influenzavirus C
Influenzavirus D
Isavirus
Quaranjavirus
Thogotovirus

I primi quattro generi rappresentano i virus che provocano l’influenza nei vertebrati come gli uccelli (in questo caso si parla di influenza aviaria), gli umani ed altri mammiferi. Gli isavirus infettano i salmoni; i thogotovirus e quaranjavirus infettano i vertebrati e gli invertebrati come le zanzare e i Copepodi.

L’influenza-virus A provoca tutte le pandemie di influenza e infetta l’uomo, i mammiferi e gli uccelli. Influenzavirus B infetta l’essere umano e i pinnipedi. Influenzavirus C infetta l’essere umano e i suini. Influenzavirus D infetta suini e bovini.

La premessa sopra indicata per pubblicare la mozione dell’On.le Maria Stella Gelmini, in merito alle :

La Camera,

premesso che:

l’influenza è una malattia respiratoria causata da virus influenzali del genere Orthomixovirus, che si trovano nella saliva e nel muco delle vie respiratorie e penetrano nell’organismo attraverso le mucose (bocca, occhi, naso), infettando le vie aeree (naso, gola, polmoni);

l’influenza è una malattia molto contagiosa, perché la trasmissione per via aerea da persona a persona avviene facilmente in maniera diretta, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie di un soggetto infetto che tossisce o starnutisce o con un colloquio a distanza molto ravvicinata o indiretta mediante dispersione delle goccioline (droplet) e contatto con secrezioni su oggetti e superfici; gli individui adulti affetti da influenza possono diffondere il virus ad altri soggetti da un giorno prima dell’inizio dei sintomi a circa cinque giorni dopo l’inizio della sintomatologia; i bambini e le persone con un indebolito possono essere più contagiosi e diffondere il virus per periodi più lunghi;

l’esordio dell’influenza generalmente si manifesta con l’insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari; altri sintomi comuni includono , brividi, perdita di appetito, affaticamento e , ma possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini;

la maggior parte delle persone guarisce nell’arco di una settimana o dieci giorni, ma i bambini molto piccoli, le donne in gravidanza, gli anziani e chi soffre di croniche sono a maggior rischio di sviluppare complicanze più gravi che vanno dalle polmoniti batteriche, alla disidratazione, al peggioramento di preesistenti (quali ad esempio il diabete, immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche), alle sinusiti e alle otiti (queste ultime soprattutto nei bambini) […]

1) ad adottare iniziative per introdurre l’obbligo vaccinale gratuito per tutte le categorie a cui oggi è raccomandata la vaccinazione;

2) ad adottare iniziative per introdurre l’obbligo vaccinale gratuito, attualmente previsto solo «per medici e di assistenza in strutture che attraverso le loro attività sono in grado di trasmettere l’ chi è ad alto rischio di complicanze influenzali» a tutti gli operatori sanitari indipendentemente dall’età;

3) ad estendere la raccomandazione alla profilassi vaccinale, che oggi è prevista per gli ultra sessantacinquenni, ai soggetti con più di sessant’anni;

4) ad attuare, con urgenza, quanto previsto dal Piano nazionale delle vaccinazioni, prevedendo la collaborazione di tutti gli operatori sanitari, delle istituzioni scolastiche, delle università e dei mass media, anche per favorire e promuovere la cultura vaccinale, mediante l’organizzazione con cadenza ciclica di incontri con i genitori, convegni tematici, interventi mirati da svolgersi nelle scuole e nei luoghi di lavoro, finalizzati a una più estesa informazione sulle vaccinazioni, da conseguirsi anche tramite la consegna professionalmente assistita ai cittadini di materiale informativo tramite le farmacie;

5) ad investire risorse per migliorare i servizi di prevenzione sanitaria e di promozione dei programmi vaccinali;

6) a promuovere l’adozione, nel rispetto dei principi costituzionali della autonomia delle regioni e della libertà di scelta individuale, di provvedimenti legislativi per ripristinare un livello accettabile di sicurezza sanitaria, mediante il mantenimento di elevate coperture vaccinali, per garantire una copertura vaccinale uniforme in tutto il territorio nazionale;

7) ad adottare iniziative per destinare le risorse economiche necessarie a sostenere e potenziare la ricerca scientifica;

8) ad assumere iniziative per utilizzare a tale scopo le farmacie di comunità che, nella funzione di presidi sanitari polifunzionali del territorio, nell’ambito nel progetto della « della farmacia dei Servizi», possono essere siti vaccinali permanenti, previa disponibilità di spazi idonei sotto il profilo igienico-sanitario e con la presenza di medici eventualmente assistiti da infermieri o personale sanitario idoneo, secondo modalità e specifici accordi da stabilire con apposita disciplina, per ridurre i tempi necessari alla somministrazione e consentire una più estesa copertura vaccinale della popolazione;

9) a promuovere presso le regioni (e le province autonome), per quanto di competenza, una disciplina omogenea circa il tempestivo approvvigionamento dei vaccini da parte dei medici, mediante appositi accordi da stipulare con le rappresentanze sindacali dei , dei pediatri di libera scelta e delle farmacie;

10) a presentare al Parlamento una relazione, con cadenza annuale, sullo stato della copertura vaccinale, sui dati epidemiologici e sull’impatto sanitario ed economico della patologia influenzale.
(1-00349) «Gelmini, Mandelli».

Fonti : Wikiepdia / Camera