Italia e Iran firmano accordo per apertura linee credito da 5 miliardi euro

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La holding pubblica italiana X presterà soldi a due banche iraniane per commissionare i lavori alle sul territorio la cui garanzia sovrana è quella del governo iraniano.
L‘ del 2015 sul programma nucleare iraniano tra Teheran, , Cina, Francia, , , e l‘Alto rappresentante dell‘, ha posto le premesse per la ripresa delle relazioni di commerciale fra l‘Iran e la .

Le imprese italiane hanno avviato dal 2015 trattative private con il governo iraniano, che hanno portato alla conclusione di protocolli di intesa, per un valore complessivo di circa 27 miliardi di euro.

Gli iraniani hanno mostrato interesse per la costruzione di acquedotti, centrali di energia elettrica, il settore metallurgico e dell‘oil&gas.

Nel contempo però l‘accordo del 2015 con l‘Iran è stato messo in discussione dal presidente degli Stati Uniti e sta studiando se reintrodurre sanzioni nei confronti di Teheran.

Con la legge di bilancio 2018 il governo italiano ha consentito alla holding X di operare come istituzione finanziaria per l‘internazionalizzazione dell‘ italiana in Paesi ad alto rischio geopolitico come l‘Iran. I crediti e gli impegni assunti sono garantiti dallo Stato Italiano (soldi dei contribuenti, mediante le tasse), con un fondo che nel 2018 disporrà di 120 milioni di euro.

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