[Italia] Democrazia totalitaria al tempo del Romanzo Coronavirus

Tempo di lettura: 2 minuti

Nella teorizzazione dello storico israeliano Jacob Talmon si intende una in cui non è garantita la tutela della minoranza, oppure una rappresentativa in cui i sono eletti legalmente e mantengono l’integrità dello Stato, ma i cittadini, cui è garantito il diritto di voto, non possono partecipare al processo decisionale del governo; l’esempio, che lui stesso propone, è lo Stato immaginato nel Contratto sociale di Jean-Jacques Rousseau.

Il termine è stato utilizzato con la medesima accezione anche da altri studiosi come Bertrand de Jouvenel, Edward Carr, F. William Engdahl e Sheldon Wolin.

Un tipico esempio fu il governo del Comitato di in Francia durante l’egemonia di Robespierre o la democrazia plebiscitaria di Napoleone.

La democrazia totalitaria è un sistema di governo democratico in cui lo Stato ha il potere di decidere su ogni cosa e su ogni individuo senza i controlimiti imposti al potere pubblico dal riconoscimento in concreto dei diritti umani.

Si tratta di un regime totalitario mascherato da democrazia, assimilabile alla democrazia illiberale ma più autoritario: “non è più la democrazia che serve agli individui, ma sarebbero gli individui che sono asserviti alla democrazia.

Se si vuole eccepire che questa non è più una democrazia, nulla da eccepire. Ma resta utile possedere una denominazione per indicare quale sarà o potrebbe essere il discendente prossimo della liberaldemocrazia.

E’ evidente che in Italia, al tempo del , abbiamo un con una democrazia enigmaticamente definibile autoritaria, ove il cittadino è paragonabile a quello della Cina, ove si ubbidisce silenziosamente ai dikt tak di quanto viene decretato quindicinalmente con i Dpcm che, da un verso regolano l’andamento di un , lasciando alle regioni il compito ‘arduo’ di regolare la vita sociale ed anche delle .

L’élite è percepita come casta privilegiata e corrotta. La frattura tra establishment ed elettori pare irreversibile. I meno istruiti rivendicano un ruolo, l’ignoranza è titolo di merito. La propensione ad apparire alimenta l’autoreferenzialità.

Dall’Atene dei “Trenta Tiranni” all’ascesa di Hitler, la deriva di una democrazia autoritaria è stata favorita da contesti in rapida evoluzione, ogni giorno più complessi.

Il mercato più grande del mondo è quello dei cambi, con volumi medi giornalieri superiori a 5 trilioni di dollari (quasi tre volte il prodotto interno lordo dell’Italia). In pratica, togliendo ogni fuffa dall’anticamera emisferica del cranio, i flussi finanziari sono più influenti e sistemici del commercio internazionale.

Il mondo sta cambiando ed è il momento di cambiare “visione” non certo con i megafoni nelle piazze, ma affrontando il domani con nuove regole, altrimenti, la fase di pace e prosperità che dura da 74 anni (dalla fine della II guerra mondiale) potrebbe volgere alla fine.