[Italia – Covid19 – Fase2] In arrivo diecimila Ispettori per il controllo delle aziende

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La vicepresidente dei deputati PD Chiara Gribaudo ha proposto un aumento di organico di almeno diecimila unità per gli ispettori ,sulla filiera del controllo sui luoghi di lavoro. La Gribaudo ha detto che in questo momento è urgente garantire la massima e avviare un controllo capillare.

La deputata del PD ha riferito che, già prima del Covid avevamo in Italia, in media, un morto sul lavoro ogni tre giorni. Senza contare l’aumento delle malattie professionali e le condizioni in cui molte lavoratrici e si trovano ora ad operare.

“Gli sono sotto organico da tempo – aggiunge Gribaudo – tenendo conto poi che molti stanno negli uffici, non si recano personalmente nei . Servono non solo 10mila assunzioni ma anche una riduzione e un semplificazione del sistema dei controlli: abbiamo oggi sette corpi ispettivi diversi, bisogna rivedere l’impianto. Siamo in una situazione eccezionale servono misure eccezionali, anche per dare attuazione agli ultimi decreti del Governo. Non c’è nulla di vessatorio in questa proposta che anzi va nella direzione di tutelare tutti, in particolare gli imprenditori, che tra l’altro rischiano anche in prima persona quindi devono essere accompagnati in modo adeguato”.

Contro di lei si è scatenato un fuoco di fila, innescato in primo luogo da Matteo Salvini, con tanti pesanti insulti.

Inoltre i rappresentanti delle categorie imprenditoriali hanno stigmatizzato come una mancanza di fiducia, una presunzione di colpevolezza nell’applicazione delle norme, prima ancora della riapertura.

L’ispettore del lavoro, in Italia, indica un funzionario operante presso l’ispettorato nazionale del lavoro.

La figura si occupa della repressione delle violazioni in materia di lavoro, ma anche di promuovere la conciliazione monocratica tra datore di lavoro e lavoratore, laddove questa sia possibile e legittima.

Gli ispettori, ai sensi dell’art. 8 del DPR 19 marzo 1955 n. 520 e dell’art. 6 del d.lgs 23 aprile 2004 n. 124, sono ufficiali di polizia giudiziaria.
I loro poteri sono molteplici e possono suddividersi in due macro aree, a seconda della sanzione che determinano nell’ordinamento giuridico, e seguono la suddivisione dei poteri procedurali che utilizza l’ispettore:

l’ambito penale (ovvero processual-penalistico) seguendo le norme del codice di rito relativo, qualora ravvisi gli estremi di reato;

l’ambito amministrativo, ossia l’attività svolta seguendo le norme relative alla legge nº 689/1981, nonché le altre normative specifiche.

Gli Ispettori possono richiedere l’opera dell’ufficiale sanitario, dei sanitari dipendenti da enti pubblici e dei medici di fabbrica, quando debbano compiere accertamenti sulle condizioni sanitarie dei lavoratori e sulle condizioni igieniche dei locali di lavoro e delle loro dipendenze.

Gli Ispettori possono trarre copia di tutta la documentazione utile alle indagini, chiedere informazioni a tutti gli uffici pubblici, oltre che ai Consulenti del lavoro, ai patronati e agli istituti di previdenza (ossia INPS ed INAIL). Può raccogliere spontanee dichiarazioni da parte di tutti coloro che operano presso la sede di lavoro.

L’intralcio alle indagini, cioè alla normale attività ispettiva, se si manifesta come resistenza è punibile ai sensi dell’articolo 337 del codice penale. Se si tratta di violenza o minaccia volta a condizionarne o impedirne l’operato dall’articolo 336 del medesimo codice.

Fonti varie compreso Wikipedia per la spiegazione su chi e cosa fanno gli ispettori del lavoro.