Ipercapnia e Mascherine? In attività sportiva/motoria meglio evitare indossarla

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L’ipercapnia (dal greco hyper: oltre, e kapnos: fumo) è l’aumento nel sangue della concentrazione di (CO2). L’ è un prodotto di scarto dei processi metabolici cellulari. Nei liquidi corporei si scioglie e forma l’acido carbonico, che durante l’espirazione, viene eliminato dai polmoni sotto forma di . Se questo meccanismo diviene difettoso, l’acido carbonico determina l’acidosi accumulandosi nel sangue. L’opposto dell’ipercapnia è l’ipocapnia.

L’ipercapnia viene generalmente definita come un livello di anidride carbonica presente nel sangue di oltre 45 mmHg. Dal momento che nel sangue l’anidride carbonica è in equilibrio con il bicarbonato, l’ipercapnia può anche provocare un alto valore di concentrazione di bicarbonato plasmatico (HCO3-).

Ipercapnia è generalmente causata da ipoventilazione, malattie polmonari, diminuzione dello stato di coscienza. Può anche essere causata da annegamento, o dall’esposizione ad ambienti contenenti concentrazioni anormalmente elevate di anidride carbonica (di solito per attività vulcaniche o geotermiche) o sue esalazioni.

Può anche essere un effetto iniziale dovuto alla somministrazione troppo elevata di ossigeno in pazienti affetti da apnee notturne. In questa situazione, l’ipercapnia può anche essere accompagnata da acidosi respiratoria.

I sintomi e segni di ipercapnia comprendono l’arrossamento della pelle, elevata, dispnea, extrasistole, spasmi muscolari, riduzione dell’attività cerebrale, aumento della , aumento del flusso ematico cerebrale.

Possono presentarsi anche mal di testa, stato confusionale e letargia.

L’ipercapnia può indurre un aumento della gittata cardiaca, un aumento della pressione arteriosa ed una propensione verso le aritmie.

In caso di grave ipercapnia (dovuta p. es. a respirazione in aria con pressione parziale di CO2 superiore a 10 kPa o 75 mmHg), la sintomatologia progredisce verso il disorientamento, il panico, l’iperventilazione, le convulsioni, la perdita di coscienza, e può portare fino alla morte.

Fonte : wikipedia

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MASCHERINA E SPORT / ATTIVITA’ MOTORIA

La discussione di questi giorni è legata all’uso della mascherina durante l’ e soprattutto su eventuali rischi per la . Andando a leggere il decreto annunciato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si può notare come non sia previsto l’obbligo di indossarla.

Ebbene praticare attività fisica vuol dire attivare il energetico aerobico dell’organismo: si pensi alla corsa o anche semplicemente ad una sessione di di ginnastica in un parco.

Usare la mascherina in questi momenti potrebbe diventare pericoloso in quanto, durante questo tipo di attività, l’organismo umano ha necessità di un maggiore apporto di ossigeno per poter svolgere correttamente ogni sua funzione, in primo luogo la respirazione.

La mascherina riduce la quantità di ossigeno in entrata e soprattutto l’espulsione dell’anidride carbonica prodotta con il meccanismo respiratorio.

Senza dimenticare che questo tipo di alterazione non permette allo stesso organismo di rispondere alla frequenza di stress elevato cui viene sottoposto rispetto al riposo.

Tutti elementi molto importanti e che non vanno sottovalutati affatto in vista di una prossima ripresa delle .

Tutto quello che serve sapere

Per capire quanto una mascherina possa diventare un pericolo per la salute umana è bene parlare di un caso pratico.

Basti infatti immaginare di correre con una mascherina chirurgica, quelle usate in sala operatoria e che oggi sono quelle più diffuse.

Nel momento in cui la si indossa durante l’attività sportiva, nello spazio che c’è tra questa e la superficie del viso viene ad accumularsi un’eccessiva concentrazione di anidride carbonica, un gas non propriamente benefico per l’uomo ad alte concentrazioni.

E questo non è altro che il risultato della respirazione umana per cui viene prodotto dal proprio organismo. E oltre a questa concentrazione maggiore di anidride carbonica, vi è anche una riduzione nell’apporto di ossigeno.

Il risultato di tutto ciò si traduce in una serie di sintomi come mal di testa, tachicardia, aumento della pressione, disturbi della vista, cianosi e sensazione di stanchezza, oltre al pericolo di perdita dei sensi.

Ci sono degli studi in corso per verificare se possano essere immesse in commercio delle mascherine specifiche per chi pratica attività sportive di vario genere, ma la migliore soluzione è non indossarla se non in presenza di altre persone, cioé se fermi per qualsivoglia motivo come per esempio in un parco affollato.

Ad oggi, la soluzione migliore è senza dubbio quella di rispettare le distanze sociali imposte (un metro e mezzo per chi passeggia, due metri per chi corre) ed evitare di indossare mascherine.

Questo permette anche di evitare di impegnare le ambulanze e il personale medico del pronto soccorso che in questo momento è impegnato sul fronte Coronavirus.

Fonte : tuo .it