Il Vaticano indaga sulle irregolarità finanziarie

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Il mercoledì ha iniziato indagini relative a presunte irregolarità nella gestione dell’Obolo di San Pedro, dopo segnalazioni di nella gestione delle sue finanze.
L’amministrazione dei fondi raccolti annualmente, come donazioni al Pontefice, è un sistema istituito dalla per coprire bisogni e beneficenza.

ha riferito in un dialogo con la stampa, durante il volo di ritorno dalla Città del Vaticano, dal Giappone, che gli avvengono in modo tale che “il capitale non venga svalutato e si mantenga o cresca un po’” descrivendo tale procedura come “una buona amministrazione .’

In tal senso, il capo della Chiesa cattolica ha sottolineato l’efficacia dimostrata dalla metodologia di controllo economico, introdotta dal suo predecessore Papa Benedetto XVI, che “era un uomo saggio (e) ha iniziato un processo maturato”, ha detto.

Papa Francesco ha affermato che il Revisore dei conti del Vaticano, una posizione temporaneamente ricoperta da Alessandro Cassinis Righini, è stato colui che ha notato che c’era qualcosa di sbagliato e glielo ha comunicato. Righini lo ha guidato a sporgere denuncia presso il Promotore di giustizia del tribunale della Città del Vaticano, Gian Piero Milano.

Mons. Mauro Carlino, capo dell’Ufficio di informazione e documentazione del Segretario di Stato; Tommaso Di Ruzza, direttore della Financial Information Agency e altri tre funzionari che sono stati sospesi preventivamente dalle loro funzioni, poiché coinvolti nel caso.

ef / IFF / TGJ / FGG