Il mercato delle carni in Europa e nel mondo

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L’incremento di produzione in alcuni paesi con ruolo consolidato nella produzione di carne come Italia, Francia, UK e Austria, affiancata da quella in paesi dell’est Europa (soprattutto Polonia) potrà compensare le contrazioni in altri Stati Membri (Paesi Bassi, Romania, Germania, Belgio), ecc. ?

I Paesi chiave sono sempre concentrati nell’area del Mediterraneo. La Turchia, nel 2017, ha assorbito da sola un terzo delle di animali vivi e rimane nel primo frangente del 2018 il principale cliente dell’Ue.

Le esportazioni di carni bovine crescono oltre che verso la Turchia anche verso Israele, ma si riducono in maniera evidente verso Hong Kong (-7%) e soprattutto verso Bosnia ed Erzegovina (-17%), pur rimanendo questi tra i primi tre clienti europei.

Intanto i maggiori mondiali (Brasile, U.S. e Argentina) stanno incrementando le esportazioni, rifornendo anche quelli che erano mercati tradizionali europei (Hong Kong, Svizzera e Filippine).

Le previsioni di export per il 2018 in ambito europeo sono quindi – secondo i dati della Commissione – per una flessione del 6% con possibilità di miglioramento derivanti solo dall’evolversi degli acquisti da parte di Turchia e Israele.

I dati analizzati dalla DG della Commissione nel report evidenziano che la mandria da latte si è ridotta di circa l’1%, in seguito alla ristrutturazione degli in alcuni Paesi Membri, soprattutto Paesi Bassi. La mandria da carne resta invece stabile, malgrado le flessioni in Francia, Belgio e Irlanda.

Fonte : ismeamercati.it