Il gruppo finanziario LVMH, storico economico e finanziario

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Il gruppo LVMH è stato creato nel 1987 in seguito all’avvicinamento tra le aziende Moët Hennessy (nata dalla fusione tra Moët et Chandon e del produttore di cognac Hennessy) e Louis Vuitton. L’acronimo LVMH nasce quindi dalle iniziali di Louis, Vuitton, Moët e Hennessy. Questo gruppo, fondato da Alain Chevalier e Henri Racamier, è oggi il leader mondiale dell’industria del lusso in termini di volume d’affari. Il suo principale azionista è il gruppo Arnault attraverso la holding Christian Dior ed è diretto da Bernard Arnault.

La posizione di numero uno del lusso è dovuta in particolare agli oltre 70 marchi posseduti tanto nel settore di vini e alcolici con Château d’Yquem, Moët et Chandon, Krug, Hennessy o Glenmorangie che nel settore della con Louis Vuitton, Céline, Kenzo, Fendi, Guerlain, Marc Jacobs, Givenchy, Chaumet o ancora Bulgari. Si ritrovano delle filiali del gruppo LVHM anche nei media con Les Echos, Le Parisien o Radio Classique nonché nella distribuzione con Le Bon Marché e Sephora.

Ad oggi il gruppo LVHM dispone di ben 125.000 dipendenti nel mondo e possiede 3.860 negozi distribuiti in vari paesi. Il suo volume d’affari raggiunge i 37,5 miliardi di dollari nel 2015 e LVMH è stato classificato come primo operatore del lusso da Deloitte nel suo studio internazionale Global Power of Goods.

Ad ogni modo il gruppo non si è limitato a svilupparsi basandosi sulle situazioni consolidate grazie ai suoi marchi storici citati in precedenza ma ha anche creato nuovi marchi. È il caso, per esempio, del marchio di orologeria TAG Heuer lanciato nel 1999, del marchio di whiskey scozzese Glenmonragie creato nel 2004 e dell’azienda di orologeria Hublot lanciata nel 2008.

Oltre alle attività nel settore del lusso, LVMH possiede diversi tipi di partecipazione in vari settori differenti attraverso i fondi di investimento L Capital e L Capital Asia.

Di seguito alcune date e gli elementi di rilievo degli ultimi anni sulle acquisizioni finanziarie:

Nel 2001 LVMH cede a PRP il 20% della propria partecipazione nel gruppo Gucci.
Nel 2002 rivende Pommery a Vranken Monopole.
Nel 2004 LVMH lancia un’OPA su Glenmonragie.
Nel 2008 il gruppo acquista Hublot.
Nel 2010 LVMH acquista il 14% del capitale di Hermès.
Nel 2011 acquista Bulgari, Berluti e Lora Piana.
Nel 2014 LVMH apre la Fondazione Louis Vuitton.
Nel 2015 la società LVMH acquista, tramite un fondo di investimento da lei stessa controllato, i marchi M1 e Pepe Jeans. Acquista poi il 5% delle quote della Société des Bain de Mer di Monaco. Acquista poi il quotidiano francese Le Parisien per 50 milioni di euro.
Nel 2016 LVMH rivende Donna Karan e DKNY a G-III Apparel e annuncia l’acquisto per 640 milioni di dollari dell’80% di Rimowa, una società tedesca specializzata in valigeria.
Nel 2017 LVMH acquista una partecipazione maggioritaria della Maison Francis Kurkdjian, un’azienda nel settore della profumeria alto di gamma. Rivende inoltre a De Beers la De Beers Diamond Jewellers per un importo ancora sconosciuto.

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