Il Coronavirus ha colpito anche i ricchi, ma non hanno gli stessi problemi dei poveri

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Nell’elenco totale dei miliardari redatto da Forbes, che comprende 2.095 fortunati, ce ne sono 58 in meno rispetto all’anno precedente. Di tutti quelli rimasti, poco più della metà sono “più poveri” rispetto a 12 mesi fa. Ma certamente non hanno gli stessi problemi dei poveri.

Forbes ha calcolato che il valore della di tutti i miliardari del mondo vale attualmente 8 trilioni, 700 miliardi in meno rispetto al 2019.

Fra questi ‘nuovi poveri’ fra i ricchi, troviamo Amancio Ortega, il primo dei 10 più ricchi in Spagna nel 2020 che è sceso a 55,100 milioni di dollari.

Poi c’è Warren Buffet , azionista di società come American Express, Johnson & Johnson o Coca Cola (dove detiene quasi il 20% delle azioni attraverso la sua società, Berkshire Hathaway).

In terza posizione, Bernard Arnault e la sua famiglia, proprietari della più grande holding di lusso del mondo, LVMH . L’ del lusso ha avuto un brutto inizio dell’anno a causa della “chiusura” della Cina, dove si trovano sia fornitori che acquirenti.

In futuro, dicono gli analisti, il sembra essere destinato a calare rispetto a prima del virus; Warren Buffet ha perso 15 miliardi di collari con l’.

Una delle maggiori cadute è stata quella di Adam Neumann, CEO di WeWork. La start-up di coworking ha debiti ingenti.

Eric Yuan, CEO e fondatore di Zoom , una piattaforma di chat video online, è cresciuta come schiuma durante il virus.

Qin Yinglin è diventato l’imprenditore zootecnico più ricco del mondo con un netto di $ 18,5 miliardi.

Insomma…poveri fra ricchi, ma tutto questo a noi cittadini ‘normali’ interessa ben poco; l’importante è che questi ricchi non affamino il prossimo per scalare le piramidi della ricchezza che, peraltro, quando moriranno non se li porteranno in tomba.