Il coronavirus colpisce duramente anche la industria ciclistica

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Il è stato uno dei primi sport ad essere attaccato dal , in quanto congregazione durante gli allenamenti di squadra e le gare professionali ed amatoriali. L’ della sta sicuramente affrontando un periodo molto difficile.

Le segnalano difficoltà da qualche tempo, quindi chiusure forzate o rotture nella catena di approvvigionamento non aiuteranno.

Il Coronavirus ha modificato la socializzazione sportiva, in ogni ambito atletico e ginnico, amatoriale e professionale.

Le locali sono la linfa vitale del ciclismo e, quindi, hanno bisogno che tutti i loro clienti mantengono saldo il senso di comunità, in questo momento difficile.

Nel contempo ci sono aziende che hanno le loro in paesi ove il virus si è esteso a macchia d’olio e stanno risentendo della carenza di materiale.

Tuttavia ci sono aziende che, con grande fatica, stanno ancora producendo, seguendo rigorosamente i decreti legge dei loro paesi, come distanza fra lavoratori, mascherine e guanti, lavaggio delle mani, smart working ove possibile, affinché vegano stoccati quei materiale essenziali e necessari al settore bici.