Il cloruro di benzalconio dove si usa quali farmaci lo contengono

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Nell’emeergenza sanitaria pandemica del , in alcuni siti web, veniva proposto l’uso del cloruro di benzalconio (o benzalconio cloruro) il quale è una miscela di sali di ammonio quaternari. Più esattamente è una miscela di cloruri di alchil-benzil-dimetilammonio, in cui il gruppo alchile varia dall’ottile (C8H17-) all’ottadecile (C18H37-).

A temperatura ambiente è un solido giallo chiaro deliquescente (si dissolve nell’acqua che assorbe dall’aria), molto solubile in acqua, in acetone e in , dall’odore aromatico intenso.

Questa miscela trova impiego principalmente come battericida e spermicida in numerosi preparati destinati all’uso quotidiano: disinfettanti, colliri, collutori, creme spermicide.

Come gli altri tensioattivi cationici, ha un potere detergente pressoché nullo, ma esercita un’alta attività disinfettante di battericida, germicida e fungicida.

La sua azione è stata attribuita all’inattivazione degli che producono energia, alla denaturazione delle proteine cellulari e alla rottura della membrana cellulare.

Secondo la scheda di redatta ai sensi della direttiva 2001/58/CE, il cloruro di benzalconio è corrosivo e tossico, ed in particolare presenta un alto grado di tossicità negli ambienti acquatici. Si ritiene che concentrazioni comprese tra lo 0,1 e lo 0,5% siano in grado di determinare irritazione delle mucose oculari, mentre a livello cutaneo risultano irritanti concentrazioni superiori al 10%. Nei casi più gravi, il cloruro di benzalconio può indurre collasso, paresi muscolari, alterazioni epatiche e renali

In questo link trovate l’elenco dei farmaci che contengono questa pericolosa miscela.

Fonte : Wikiepdia