I tag sono ovunque intorno a noi

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Il tagging (cioè associazione di uno o più a qualcosa) viene eseguito per vari scopi, primo fa tutti quello di permettere una classificazione o individuazione di elementi sulla base dei associati.

I tag possono essere parole, , simboli, codici di varia natura, si trovano sia all’interno di contesti virtuali (come i tag associabili ad un articolo, ad un’immagine o a un video) sia in contesti reali (QRCode, codici a barre, Rfid, e altri sistemi di riconoscimento).

In generale, i tag sono una sorta di “marchiatura” per i più svariati usi, apposta su oggetti fisici o virtuali, ma anche su esseri viventi (piante, animali o persone).

Un esempio di tag applicato ad una persona può essere un microchip RFID sottocutaneo, un braccialetto elettronico per detenuti, ma anche il codice fiscale, il numero della carta d’identità, e così via.

Nei computer, l’utilizzo dei si avvale soprattutto di , che svolgono la funzione di tag.

La caratteristica fondamentale dei tag, che ne costituisce il carattere innovativo e rivoluzionario, è che permettono un tipo di classificazione di elementi “dal basso verso l’alto”, contrapposta alle classiche classificazioni gerarchiche, come ad es. quelle dei libri in una biblioteca, che possono essere considerate “dall’alto verso il basso”.

In un sistema tradizionale gerarchico (tassonomico), il progettista definisce un numero limitato di parametri da utilizzare per la classificazione, con il quale esiste uno e uno solo modo corretto per classificare ciascun elemento.

In un sistema di tagging, invece, c’è un numero illimitato di modi per classificare un oggetto, nessuno dei quali è più corretto o sbagliato di un altro, in quanto un elemento, invece di appartenere ad una sola categoria, può essere associato a tag diversi.

Lo studioso di Psicotecnologie Derrick De Kerckhove, in un’intervista, ha affermato:

«Potrei sintetizzare ciò che io osservo in un modo che ha la potenza di sintetizzare un ambito di analisi rilevante oggi, e potrei farlo con questo slogan: il tag è il messaggio. Il tag è la natura propria di Internet. Senza il tag, senza questa possibilità di condividere i messaggi che vengono trattati e mandarli in rete in pezzi diversi che seguono rotte diverse, Internet sarebbe un sistema unicamente punto a punto e non distribuito come di fatto è. La distribuzione è la metafora di base della cultura attuale: si ridistribuisce, si decentralizza, si riorganizza, si rendono ubiqui tutti i punti di connessione con la Rete. […]».

Fonte
wikipedia.org