I suoni dell’apocalisse, la fine del mondo è vicina? Cosa dice la scienza?

wallup.net

Tempo di lettura: 2 minuti

Negli ultimi mesi su varie piattaforme ed anche siti web di informazione, si è parlato tanto degli strani suoni uditi in ogni parte del mondo. Le segnalazioni ed i video sono da ogni parte del mondo: Usa, Regno unito, , , Repubblica Ceca, Australia, Brasile, , ecc. Quello che la gente sente è solo una piccola frazione della potenza effettiva di questi suoni, poiché essi sono all’interno della gamma di infrasuoni, ovvero non del tutto udibile per l’uomo.

Molti li chiamano “I suoni dell’Apocalisse” e sono davvero inquietanti, in particolare nei mesi dell’, quando le persone sono rimaste in ed il silenzio ha permeato intere città nel mondo.

Si tratta però di emissioni acustiche a bassa frequenza nel range tra 20 e 100 Hz modulata da onde di infrasuoni bassissimi, tra 0,1-15 Hz.

In , sono chiamate onde acustiche di gravità; si formano nell’alta atmosfera, in particolare al confine con la ionosfera.

Il prof. Elchin Khalilov, un geofisico che lavora nel campo della geodinamica, ha riferito che le cause attribuibili a queste onde potrebbero essere , eruzioni vulcaniche, uragani, tempeste, maremoti, ecc.

La scala del ronzio osservata, in termini sia di superficie che di potenza, supera di gran lunga quella che può essere generata dai suddetti fenomeni.

La fonte di tale manifestazione potente e immensa di queste onde acustiche di gravità arriverebbe da grandi processi energetici.

Questi processi comprendono potenti eruzioni solari ed enormi flussi energetici da esse generate, correndo verso la superficie terrestre e destabilizzando la magnetosfera, la ionosfera e l’atmosfera superiore.

Pertanto, gli effetti delle potenti esplosioni solari, l’impatto conseguente delle onde d’urto nel vento solare, i flussi di corpuscoli e delle esplosioni di elettromagnetiche, sarebbero le cause principali di generazione di onde acustiche di gravitazione, seguendo l’aumento dell’attività solare.

Dato l’aumento dell’attività solare (dovuta al normale ciclo undecennale di schwabe, ndr), con conseguente aumento dei brillamenti solari dalla metà del 2011, si può supporre che ci sia un’alta probabilità di correlazione tra i due fenomeni.

Fonti varie