Guardia Costiera, Reparto Ambientale Marino (R.A.M.)

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Il Reparto Ambientale Marino (R.A.M.), che ha sede presso il Ministero dell’Ambiente e della del e del Mare, è stato istituito con la legge 31 luglio 2002, n.179 (art. 20) ed è posto alle dipendenze del Ministro dell’Ambiente per conseguire un più rapido ed efficace supporto alle attività di tutela e di difesa dell’ e costiero.

Il Reparto, ai sensi dell’art. 11 del “Regolamento di Organizzazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare”, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 luglio 2014, n.142, è inquadrato tra gli organi di supporto tecnico – scientifico di cui il Ministero si avvale per l’esercizio delle funzioni istituzionali tese alla salvaguardia dell’ambiente marino e costiero.

Strutturato con Decreto interministeriale in data 8 maggio 2003 (ambiente, e trasporti e difesa), le relative, specifiche attribuzioni sono state rideterminate con il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in data 01 febbraio 2018.

Nell’attuale configurazione interna il Reparto Ambientale Marino (R.A.M.) svolge attività di raccordo tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed il Comando Generale del in tutte le questioni coinvolgenti i compiti svolti dallo stesso Corpo in materia di tutela dell’ambiente marino e delle coste.

Il R.A.M. adempie alla propria funzione di supporto alle attività di tutela e di difesa dell’ambiente marino e costiero di competenza del Ministero anche attraverso l’unitaria gestione di competenze inerenti allo , indicate a seguire.

Nel più generale contesto dell’attività in precedenza delineata, il R.A.M.:

a) espleta gli incarichi affidati dal Ministro e quelli per cui si richiede la collaborazione del Reparto da parte dei Direttori generali preposti al servizio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;

b) collabora con l’Ufficio di Gabinetto e con le Direzioni generali competenti per gli affari, ivi comprese le iniziative legislative e regolamentari, concernenti la tutela dell’ambiente marino;

c) coadiuva il Comando Generale del Corpo delle – Guardia Costiera nelle attività di formazione e di accrescimento della cultura ambientale del personale del Corpo;

d) svolge attività di raccordo con le Capitanerie di Porto per ottimizzare la trattazione delle problematiche riferite alla tutela dell’ambiente marino e delle coste nonché per gli aspetti relativi alla tutela delle acque marine e portuali dagli inquinamenti;

e) espleta funzioni tecniche e operative in materia di interesse quando richiesto dalle competenti Direzioni Generali;

f) collabora sul territorio con l’ISPRA, le ARPA regionali e con gli altri Enti di ricerca per tematiche di interesse che coinvolgono operativamente gli uffici marittimi periferici.

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