Gli Haters, i nuovi misantropi speculatori del Covid-19?

Tempo di lettura: 3 minuti

L’opera teatrale i Misantropi, sebbene non fu un successo commerciale ai suoi tempi, sopravvive come l’opera più nota di Molière. In essa c’è un filo sottile, ma ben delineato per gli intellettuali del tempo, il cui obiettivo era criticare i problemi della società.

Il motivo per il quale abbiamo preso a prestito la breve presentazione della famosa opera teatrale di Moliere è l’ipocrisia di coloro che, sui social, commentano e/o fomentano situazioni che, da un lato potrebbero essere possibili, ma in realtà non sono praticabili oppure distorte o parzialmente esatte.

Immanuel Kant disse che “Del legname storto dell’umanità, non si può mai fare una cosa retta”, anche se lui intendeva l’utilità dell’umanità stessa, noi preferiamo prendere questa frase come ‘negatività’ di taluni ‘legni storti’.

Kant ha inoltre affermato che l’odio per l’umanità può assumere due forme distinte: l’avversione da parte degli e l’inimicizia nei loro confronti. La condizione può derivare in parte dall’antipatia e in parte dalla cattiva volontà.

I Misantropi di oggi sono identificati in HATERS e sono, in parte, troll il cui genere umano gli rimane indigesto, quindi adottano metodi e sistemi che, sembrano infantili, mentre non lo sono affatto. Ma chi sono gli Haters, cosa fanno, dove sono, ecc.?

I nostri utenti potrebbero pensare ai soliti spippolatori che stanno sui computer a commentare sui social, alcuni pagati per trollare in gruppi, pagine, video, ecc.

Bhe…si potrebbe dire che, in effetti questi haters trollano. Però bisogna scavare…andare a fondo ed una volta individuati rimarrete delusi perché non sono quelli che pensavate.

Prendiamo ad esempio la visione utopica di Mary Daly su un mondo in cui uomini e donne eterosessuali sono stati eliminati. Daly sosteneva che l’uguaglianza sessuale tra uomini e donne non era possibile.

In un’intervista, Daly sostenne che “Se la vita deve sopravvivere su questo pianeta, ci deve essere una decontaminazione della Terra. Penso che questo sarà accompagnato da un processo evolutivo che si tradurrà in una drastica riduzione della popolazione“.

Direte, si ma cosa c’entra? Gli Haters compaiono quotidianamente come SJW, un termine coniato alla fine del XX secolo che nel 2011 apparve per la prima volta su Twitter, durante la polemica di Gamergate, sovrastando la sua origine precedente.

Nella di Internet e dei videogiochi la frase o meglio la identificazione SJW è ampiamente associata a una di più ampia che incluse anche la campagna Sad Puppies 2015 e gli Hugo Awards.

Ci siamo ? Avete compreso chi sono gli haters, dove si annidano, cosa fanno e soprattutto qual’é il loro obiettivo? No…ok…allora parliamo della filantropia? Ad esempio quello medico-scientifico?

Nel II secolo d.C., Plutarco usò il concetto greco di filantrôpía per descrivere esseri umani superiori. La filantropia fu modernizzata da Sir Francis Bacon nel 1600, a cui è attribuita in gran parte il merito di impedire che la parola fosse di proprietà dell’orticoltura.

Agli inizi del XX secolo venne alla ribalta un noto ed illustre personaggio, di cui non faremo il nome; egli, ritiratosi dagli affari, rese sistematica la filantropia nazionale su larga scala, in particolare per quanto riguarda lo studio e l’applicazione della medicina moderna, dell’istruzione superiore e della ricerca scientifica. Investì ben 450 milioni di dollari nello sviluppo della medicina.

Nel 1920 nacque una fondazione nella quale furono avviati centinaia di progetti medici e scientifici in Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e altrove. Tale fondazione sostiene tutt’oggi i progetti sanitari delle varie società in numerose nazioni.

Quindi ? Gli Haters sono coloro che fanno finta di essere filantropici ?

Sono i nuovi cyberculture della comunicazione e dell’intrattenimento?

Gli haters conoscono le nuove di rete che includono comunità online, giochi multiplayer online, indossabile, giochi sociali, social media, app mobili, realtà aumentata e messaggi di testo, nonché questioni relative all’identità, alla privacy e della rete?

Pensate che gli haters sono ragazzini smanettoni di internet e dei computer?

Sono degli informatici con una rete di servizi ben addestrati a trollare in modo ben preciso?

Sono addestrati per agire soltanto nel ?

I misantropi di Molier, secondo voi, sono gli Haters?

Sono coloro che operano nella cybercultura delle comunità virtuali?

Sono presenti in una vasta gamma di questioni culturali relative ai ” cyber- argomenti”, ad esempio la cibernetica ?

Sono coloro che usano la cibernetica per la citodizzazione percepita o prevista del e della stessa società umana?

Sono coloro che possono abbracciare i movimenti intellettuali e culturali associati, come la teoria del cyborg e il cyberpunk?

Sono presenti nella scienza, nella medicina, ovunque è possibile per un’implicita anticipazione del futuro?

A voi le risposte…consigliandoVi di approfondire, documentarvi su varie fonti, poiché ad oggi in tutto questo immenso globo terrestre, dal virtuale alla realtà, abbiamo aratri che si tirano da soli e le fritte volano direttamente sui nostri piatti.

Si ringrazia Wikipedia come fonte di questo testo.