Fondo di recupero europeo da 1 trilione di euro

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Il presidente della ha annunciato che l’ avrà bisogno di circa 1 trilione di euro (1,1 trilioni di dollari) per combattere la pandemia di COVID-19. Questo denaro potrebbe essere utilizzato per costituire un Fondo europeo per il recupero. Ma da dove verranno i soldi?L

propone di raccogliere i fondi necessari per il Fondo di recupero vendendo “obbligazioni perpetue”, sulle quali il capitale non deve essere rimborsato (sebbene possano essere riacquistati o rimborsati a discrezione dell’emittente).

L’UE in pratica emetterebbe obbligazioni perpetue, in quantità così elevate. L’esempio più noto arriva dalla storia, si avete letto bene, quando la Gran Bretagna, ha utilizzato le obbligazioni consolidate per finanziare le guerre napoleoniche e le obbligazioni di guerra per finanziare la prima guerra mondiale.

Nel 1870, il Congresso degli Stati Uniti autorizzò il a emettere consoli per consolidare obbligazioni già esistenti e furono emesse negli anni successivi. Queste emissioni di obbligazioni sono state negoziate a Londra fino al 2015, quando entrambe sono state riscattate.

L’Europa, per restare unita, sta cercando di ricorrere a misure straordinarie per far fronte a una situazione che sta colpendo tutti i paesi. Da ciò la proposta di una emissione di obbligazioni che garantiscono la piena fiducia e credito dell’UE, per fornire un appoggio politico a ciò che la europea ha già fatto: rimuovere praticamente tutte le restrizioni al suo programma di acquisto di obbligazioni.

Le obbligazioni perpetue però non devono mai essere rimborsate, importerebbero un onere fiscale sorprendentemente leggero per l’UE, nonostante la considerevole potenza di fuoco finanziaria che mobiliterebbero.

L’UE, inoltre, non dovrebbe rifinanziarli quando saranno dovuti, quindi effettuare pagamenti di ammortamento o persino mettere da parte denaro (ad esempio, in un fondo ) per il loro eventuale rimborso.

L’UE sarebbe obbligata a versare regolarmente interessi su di essi. Un prestito perpetuo di 1 trilione di euro con una cedola dello 0,5% costerebbe al bilancio dell’UE solo 5 miliardi di euro all’anno. Questo è inferiore al 3% del bilancio dell’UE per il 2020.

Il secondo vantaggio è più tecnico ma quasi altrettanto importante. Il mercato potrebbe non essere in grado di assorbire un’emissione di 1 trilione di euro, in una sola volta. Emettendo un’obbligazione perpetua, l’UE potrebbe raccogliere tale importo a rate, senza creare ogni volta una nuova obbligazione.

Il terzo vantaggio è che un’obbligazione perpetua emessa dall’UE sarebbe una risorsa molto interessante per i programmi di acquisto di obbligazioni della BCE. Poiché la scadenza di un’obbligazione perpetua è sempre la stessa, la BCE non sarebbe tenuta a riequilibrare il proprio portafoglio.

L’UE non ha bisogno di creare alcun nuovo meccanismo o struttura per emettere le obbligazioni, poiché in passato l’UE ha emesso obbligazioni. I proventi dovrebbero essere utilizzati per e sovvenzioni legate alla lotta contro la pandemia. La Commissione europea disperderebbe i fondi direttamente o attraverso gli Stati membri e altre istituzioni (come i governi municipali) che sono direttamente coinvolti nella lotta contro la pandemia di COVID-19.

Fonte : News Project Syndicate