Fondamenti di Psicologia della Comunicazione

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Gli esseri umani sono ultrasociali e ipercooperativi. Ciò implica che siamo esperti in ? Fin da piccoli alla si lega la sopravvivenza stessa. Tuttavia ciò che manca è la di ciò e mai come oggi necessita acquisire questa , poiché siamo bombardati di input comunicativi.

L’esplosione della comunicazione è avvenuta a meta degli anni ’70 con lo sviluppo di .

Tuttavia, dopo quasi cinquant’anni, oggi viviamo una situazione di sovraccarico comunicativo e si sta giungendo al limite di saturazione.

Tale situazione è l’argomento di studio delle . Studio che per la pluralità della comunicazione implica che, ogni disciplina non possiede il sapere assoluto, al contempo tale dispersione rende difficile giungere ad una teoria unica.

Tuttavia si può certamente, pensare che la “comunicazione” si distribuisce in più piani, e fra questi c’é ovviamente la premeditazione.

In questo specifico caso, la comunicazione non è solo uno strumento bensì anche una dimensione psicologica che costruisce un elemento cronologico, consistente in un apprezzabile intervallo di tempo tra l’insorgenza e l’attuazione del proposito, ed un elemento ideologico, estrinseco nel perdurare, nell’arco di tempo de quo, della risoluzione nell’animo del comunicatore.

La comunicazione diventa quindi un agente della premeditazione nella c.d. macchinazione al fine di raggiungere uno o più obiettivi ben precisi.

La comunicazione diventa circostanziata ed è assimilabile al dolo, quindi ne consegue che essa diventa partecipazione ad un processo, avendo una connessione con il pensiero premeditativo nella raccolta di dati regressi.

La comunicazione nel dolo è strettamente connessa con l’azione poiché implica un fare qualcosa ad un altro e, in questa dimensione, essa diventa atto criminoso.

Lo studio della comunicazione di questo tipo costituisce una sconcertante realtà, ovvero creare un flage per far presumere di pensare ad un fake o presunto tale.

Raccogliendo i dati sin dall’inizio della vicenda di cui sappiamo chi e cosa, ma oggi abbiamo anche il perché, si delinea un processo lineare di psico- al fine di ottenere una dimensione circoscritta, ove l’interlocutore o gli interlocutori, quindi 1+1 oppure 1+X, vengono ‘imbambolati’ di false informazioni, peraltro premeditate e, quindi con dolo.

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