Firenze, Combattere illegalità con impegno di tutti

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indifferenza

L’ ben lo riassumeva cinquantatrè anni fa Ethel Merman nella commedia “Questo pazzo pazzo pazzo mondo”: “Cose che capitano? – diceva ad un certo momento nel film – Capitano soltanto perché questo Paese è pieno di gente che quando queste cose capitano dice ‘sono cose che capitano’ ed è per questo che capitano”.

Il magistrato Caponnetto sapeva che senza la formazione e l’impegno dei giovani, il paese non può avere un futuro degno. Mai abbassare la guardia, diceva, come quando sottolineava che la Toscana non è terra di mafia, ma la mafia c’è e ne va dunque tenuto conto.

Sentinelle di se stessi e contro l’indifferenza.

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