Europa orientale, Il sostegno della Russia alla estrema destra

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L’ in Europa orientale è in crescita esponenziale, sembra grazie al sostegno della di Putin, in aperta opposizione all’asse euro-atlantico. Un ruolo particolare nella geopolitica della radicalizzazione nella vita politica di quei paesi che si rivolgono, in particolar modo, a quei movimenti politici e paramilitari più vicini alle posizioni ideologiche eurasiatiste, al fine di destabilizzare la politica interna degli stati membri UE. Lo scrive un rapporto redatto da “Political Capital”, think tank indipendente ungherese.

Secondo la relazione di Political Capital il Cremlino sarebbe da tempo attivo in questa direzione, in particolar modo nei paesi del blocco di Visegrád.

Mosca avrebbe provveduto ad addestrare, in Ungheria, ad esempio, intere di movimenti d’ispirazione eurasiatista, quali il Movimento giovanile delle 64 Contee (HVIM), l’Armata dei Fuorilegge (Betyársereg) e le squadre di Farkasok.

In Slovacchia la situazione non appare di certo differente, con un dettagliato focus sul gruppo filorusso detto Slovenski Branci, fondato nel 2014, di chiara ispirazione paramilitare e già attivo nel conflitto ucraino.

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