EFSA, Vitamina D: Stabiliti valori di riferimento per dieta

Tempo di lettura: 2 minuti

L’ ha stabilito i valori di riferimento nella (DRV) per l’assunzione di . Il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui prodotti dietetici, l’ e le allergie (NDA) ha stabilito per gli individui sani di oltre un anno di età un apporto adeguato (AI) di 15 µg al giorno. Nel gruppo sono incluse donne in e donne in allattamento. Per i lattanti di età compresa tra 7 e 11 mesi i DRV sono stati fissati a 10 µg al giorno. L’impostazione dei DRV per la , che fa parte della revisione dei valori di riferimento per l’assunzione di sostanze nutritive e calorie già stabiliti nel 1993, è di ausilio ai gestori del rischio per formulare raccomandazioni specifiche sull’assunzione di sostanze nutritive che consentano ai europei di fare scelte dietetiche sane.

La vitamina D può anche essere sintetizzata dall’ tramite esposizione al sole, riducendone in tal modo la quantità da assumere con la dieta. I DRV per la vitamina D sono basati sull’ipotesi che l’esposizione al sole sia minima, e dunque limitati i livelli di vitamina D sintetizzata. I DRV servono a garantire che i consumatori europei assumano sufficienti livelli di vitamina D, a prescindere dalla loro ubicazione geografica ed esposizione alla luce solare.

La vitamina D svolge un ruolo importante nell’organismo, contribuendo, in particolare, a mantenere ossa e funzionalità muscolare in buone condizioni. La carenza di vitamina D può avere effetti negativi sulla densità ossea, causando ossa molli nei (rachitismo) e ossa fragili o deformi negli .

L’EFSA raccomanda di eseguire ulteriori ricerche sugli effetti dell’assunzione di vitamina D tramite alimentazione e per sintesi cutanea.

La valutazione eseguita dell’EFSA per i consumatori europei si rifà a quella del Comitato scientifico consultivo sulla del Regno Unito (SACN), che ha stabilito i DRV di vitamina D raccomandati per la popolazione del Regno Unito. Al parere scientifico è acclusa una nota esplicativa dell’EFSA che espone i rispettivi metodi adottati dai due organismi nel ricavare i DRV di vitamina D, tra cui la metodologia, i dati utilizzati e l’area geografica trattata dalla valutazione.

EFSA