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di Kharabulak, nacque in una povera famiglia contadina. Fu notato da alcuni soldati d’artiglieria inviati dal sultano al Cairo e fu arruolato nell’esercito ottomano, entrando al servizio dell’abile e temuto Khayr al-Din Barbarossa. Compì numerose scorrerie e saccheggi, specie sulle coste napoletane e siciliane. […] Nel luglio 1551, e Sinan Pascia assalirono le isole maltesi, e dopo un assedio al castello di Gozo di tre gioni portò via circa 5000 degli abitanti come schiavi. Poi assalirono la di Tripoli, Libia e la presero dai . Si dice che i discendenti degli schiavi maltesi si trovano ancora nel villaggio di Tarhuna, sud-est di Tripoli. Nel luglio del 1552 assali la cittadella di Camerota, fondata nel VI secolo a.C. all’epoca dei Focesi e fortificata nel 535-553 con un castello e mura di cinta; qui saccheggiò ed uccise circa 400 vittime. (Fonte: Wikipedia)

Note

– Il corsaro Dragut, cominciò ad essere una seria minaccia per le nazioni del , anche se la permanenza dell’Ordine di Malta sull’isola fu un ostacolo per le sue finalità. Infatti i cavalieri effettuarono azioni di anti-pirateria liberando i convogli catturati, oppure attaccando le navi cariche d’oro e di seta del “Gran Turco”. Nel 1551, Dragut e l’ammiraglio turco Sinán decisero di attaccare le isole e, con 10.000 uomini, aggredirono Gozo. Il bombardamento della città durò per diversi giorni fino a quando il governatore dei Cavalieri, considerando inutile opporre altra resistenza, consegnò la cittadella. I corsari presero in ostaggio quasi tutta la popolazione (circa 5.000 abitanti) e poi si recarono a Tripoli, dove cacciarono senza troppa fatica i Cavalieri della guarnigione. Di fronte a questi attacchi, il dell’Ordine, fra’ Juan de Homedes, decise di rafforzare le difese del forte Sant’Angelo in Birgu (cittadella oggi chiamata Vittoriosa), e di costruire due nuovi forti, di San Michele nel promontorio di Senglea, e di Sant’Elmo, sulle pendici della penisola del Monte Sceberras (oggi, centro urbano di La Valletta). I due nuovi fortini furono ultimati in soli sei mesi nell’anno 1552, e furono di importanza cruciale per l’esito del “Grande assedio”. In particolare Sant’Elmo fu commissionato ad un architetto italiano che lo progettò in un modo oggi conosciuto come fortificazione alla moderna.

– L’assedio di Malta del 1565, anche noto come il , fu un assedio stretto dall’, deciso a conquistare Malta, per eliminare l’Ordine ospedaliero di San Giovanni; la strenua difesa dei cavalieri e dei maltesi permi se loro di obbligare gli Ottomani a desistere dopo quattro mesi.

Malta è situata a sud della Sicilia e quasi equidistante dalle coste libiche e tunisine. Oltre a controllare il commercio tra le rotte occidentali e orientali del Mediterraneo, era dotata di eccellenti porti naturali che facevano dell’isola una roccaforte di notevole importanza strategica. Nel XVI secolo infatti, il Mediterraneo era diventato ormai un lago islamico[1], soprattutto dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453 e la sconfitta di Djerba. I pirati barbereschi, guidati dai loro capitani Dragut e Occhialì, compivano razzie e depredavano i convogli navali con ingenti danni per i cristiani che non trovavano accordi con l’Impero ottomano che, in quel periodo, era guidato da . La caduta dell’isola, ultimo baluardo di difesa della Cristianità, avrebbe avuto conseguenze disastrose per tutta l’Europa, data la debolezza e la litigiosità delle potenze europee. (Fonte: Wikipedia)

– Tarhuna (in arabo: ترهونة, Tarhūnah) è una città della Libia, nella regione della Tripolitania. Dal 2007 fa parte della Municipalità di Al Murgub; precedentemente è stata il capoluogo della Municipalità di Tarhuna e Msalata (1995-2001) e della Baladiyah omonima (1983-1995). Tarhuna si trova nell’entroterra della Tripolitania, nella zona montagnosa del Gebel Nefusa orientale a circa 40 km dalla costa del Mediterraneo. (Fonte: Wikipedia)