Degrado sociale e ambientale in Toscana

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Nelle periferie si concentrano “diversi fenomeni di illegalità, a partire dall’insediamento dei clan della criminalità organizzata”, “discariche di materiali tossici fino allo smaltimento illegale di rifiuti”; tutto ciò rischia di trasformarsi nel teatro delle guerre tra clan, amplificato dallo strozzinaggio anche a causa del covid-19, in un conflitto sociale tra ceti più deboli, fra cittadini impoveriti e senza collocazione.

La toscana è in una situazione degradante! In alcune specifiche città ci sono atteggiamenti disturbanti di tipo delinquenziale, specifiche abitudini difformi da quelli prevalenti, comportamenti di pura maleducazione e di mancato rispetto delle regole della civile convivenza.

I DATI STATISTICI

La Toscana si colloca al 7° posto per il numero di accessi ispettivi nei cantieri (relazioni DIA, anni 2013-2017). Il numero è pari a 31 accessi, circa il 5% del totale nazionale. Escluse le tre regioni a tradizionale presenza mafiosa, la regione è la 4° per numero di accessi, dietro a Lombardia, Liguria e Piemonte. È invece la 2° in Italia per numero di imprese controllate, e significativo resta il numero di persone e mezzi.

Il totale della toscana è complessivamente aumentato del 1,1% (l’universo di riferimento della scorsa indagine – Istat 2008 – era costituito da 3.251.678 cittadini), mentre al contrario diminuisce del 5,4% la popolazione dei giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni (precedentemente costituito da 470.633 individui).

La dell’ambiente, la salute del cittadino, il monitoraggio ed altro ancora, sono priorità quotidiane considerando la densità della popolazione.

Elementi di interesse emergono dall’analisi delle interrelazioni esistenti tra i disagi
e le persone sono preoccupate, per almeno il 56% degli intervistati, sul degrado socio-ambientale nelle diverse zone delle città in cui abitano i cittadini.

A tal proposito il regionale dispone l’istituzione di Conferenze per la vivibilità cittadina, in tutti i comuni, singoli o associati, con una popolazione superiore a diecimila abitanti, ma a livello di frazione o di quartiere prevede che “allo scopo di acquisire gli elementi utili e necessari per la progettazione lo delle politiche per la sicurezza e la vivibilità urbana” siano promossi, almeno ogni sei mesi, momenti di partecipazione e incontro con la popolazione.

LA CRONACA LOCALE – FIRENZE

I quartieri sono tutti coinvolti, alcuno escluso. Ci sono zone con più criminalità ed altre meno, con un degrado che persevera un pò ovunque. Dal centro storico alla periferia.

Esistono specifici gruppi sulla sicurezza ambientale, civile, monitoraggio del degrado, ecc. ove documentano quotidianamente le varie situazioni, come ad esempio le pile disseminate in giardini e aiuole pubbliche, l’immondizia accatastata un pò ovunque, le evidenti buche sino a fatti contro la pubblica decenza.

Questo però è una parte degli eventi criminosi, non sempre riportati alla cronaca sui quotidiani, poiché spesso da qualche anno vengono utilizzati i social.