Il Decreto Balduzzi sulla attività sportiva, da ludico motoria ad agonistica

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Le varie tipologie di interessate dal , quali sono? Ad oggi sono riconducibili a tre distinte categorie: il non agonistico, quello per attività ludico-motoria e quello per le attività sportive ad elevato impegno cardiovascolare.

È importante sapere che:

1) per le attività ludico-amatoriali non è necessaria alcuna ;

2) per le attività sportive non agonistiche il certificato è obbligatorio, ha durata annuale e può essere rilasciato dal curante, dal pediatra di libera scelta o da un ;

3) per le attività sportive agonistiche è obbligatorio il libretto sanitario, che deve essere compilato ed aggiornato da specializzati in dello sport.

Per quanto riguarda il certificato medico non agonistico, ad oggi, i soggetti tenuti all’obbligo del certificato sono:

A) Gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività para-scolastiche (Esempio: corsa campestre, tornei dopo scuola in ambito scolastico), mentre resta esclusa l’Educazione Motoria curriculare;

B) Le persone fisiche tesserate in Italia che svolgono attività organizzate dal CONI, società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del DM 18.02.1982;

C) Le persone fisiche che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale (quindi, i partecipanti ai giochi studenteschi nella fase provinciale e regionale).

Nell’ambito dell’attività non agonistica, occorre poi precisare che sono tenuti all’obbligo di certificazione solo i tesserati che svolgono attività sportive regolamentate; mentre non sono tenuti i tesserati che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico ed i tesserati che non svolgono alcuna attività sportiva (es. dirigenti).

Come detto, i soggetti autorizzati al rilascio dei certificati sono i medici di (medici curanti) e i pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, il medico specialista in o i medici della Federazione medico sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano.

Le disposizioni lasciano una certa discrezionalità al medico nelle scelte se fare o meno l’elettrocardiogramma e gli altri esami aggiuntivi nonché sulle raccomandazioni da seguire.

Fonte

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Nota

La Circolare del Ministero della Salute n. 4608 e 4609 del novembre 2013 hanno, poi, chiarito che è “sempre richiesto il certificato medico per le attività sportive non agonistiche organizzate da associazioni e società sportive affiliate ad enti di promozione sportiva, federazioni e discipline sportive associate. Non è, però, più previsto come obbligatorio l’elettrocardiogramma a riposo, a meno che non sia il medico a ritenerlo opportuno”.

Quindi se il vostro medico curante, per svolgere attività non agonistica, vi chiede l’ECG, fategli presente che non è obbligatorio!