Curcuma e laparoscopia

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La , soprattutto se assunta in associazione alla piperina (contenuta nel pepe nero), sembra essersi imposta nella complementare come anti-infiammatorio di prima scelta. Dimostrata attività anche nei confronti del colon irritabile, come colagogo, ed in alcune dermatiti e mucositi infiamatorie.

Una recente ricerca condotta a Tampa (Florida) ha messo a confronto un gruppo equilibrato di 50 pazienti, tutti sottoposti ad asportazione chirurgica della colecisti per via laparoscopica; a 25 di essi veniva somministrata polvere di curcuma (2000 mg) in capsule, mentre agli altri 25 veniva somministrata una polvere di .

Dopo l’intervento ai pazienti veniva chiesto di esprimere il proprio dolore ed il proprio senso di fatica, per un periodo di 3 settimane.

I pazienti cui era stata somministrata la curcuma hanno mostrato una significativa riduzione dl dolore e del senso di spossatezza.

La curcuma è nota da decenni per le sue capacità anti-ossidanti ed anti-infiammatorie, tanto che esistono in letteratura molti studi randomizzati nel suo impiego in sostituzione degli anti infiammatori non steroidei (FANS), ovvero quei ad azione antidolorifica ed antinfiammatoria, il cui capostipite è l’aspirina.

Questi studi hanno dimostrato spesso un’azione equivalente sulle infiammatorie croniche dell’apparato muscolo-scheletrico. Fonte testo.

Bruno Benini
Specialista in toracica e in .