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L’onigiri (御握り; おにぎり?) anche conosciuto come omusubi (御結び; おむすび?) è uno spuntino tipicamente giapponese, composto da una polpetta di riso bianco, con un cuore di salmone (sake), (tsuna), o altro, con l’aggiunta di vari condimenti possibili, come l’umeboshi, il sesamo, ecc. Di solito l’onigiri ha una forma triangolare, con una striscia di alga nori su un lato per poter essere afferrato comodamente: si tratta, infatti, di un cibo destinato spesso al consumo per strada.

Si potrebbe considerare il simbolo della cucina giapponese ed esistono negozi specializzati chiamati onigiri-ya che vendono solo onigiri fatti a mano nelle diverse varianti.

Il Murasaki Shikibu Nikki, ovvero il diario di Shikibu Murasaki (in inglese è anche conosciuta come “Lady Murasaki”), testimonia che queste palle di riso erano presenti già nel suo periodo, l’XI secolo. Queste palle venivano chiamate tojiki e spesso venivano consumate in picnic all’aperto.[2]

Altri testi del XVII secolo testimoniano che molti samurai erano soliti conservare delle polpette di riso nelle foglie di bambù come spuntino per il durante la guerra. Le origini degli onigiri comunque risalgono a molto prima di Shikibu Musaraki. Prima che l’uso delle bacchette si diffondesse in tutto il territorio, nel periodo Nara il riso veniva spesso ridotto a palla per essere consumato più rapidamente e facilmente. Nel periodo Heian il riso veniva inoltre ridotto a forme rettangolari e consumato poi in un piatto.

Dal periodo Kamakura al tardo periodo Edo gli onigiri erano usati come pasto veloce, e consistevano in semplici polpette di riso con l’aggiunta di sale all’esterno. In seguito si diffusero con un enorme varietà e con gli più disparati, che consistono solitamente in qualunque tipo di (più che altro salmone) e quasi mai la carne.

Fonte: Wikipeadia