Creme solari: usarle nel modo giusto

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Non esistono solari magiche, capaci di proteggerci totalmente dalle solari. Infatti, per esempio, è stata ormai abolita la dicitura “ totale”. L’indice SPF misura il fattore di ai raggi UVB, che sono quelli responsabili delle ustioni e degli eritemi. Per quanto riguarda i raggi UVA, che penetrano in profondità e sono molto pericolosi anche perché non provocano visibili, il fattore di è circa 1/3 di quello indicato per gli UVB. Per esempio, una 50 per UVB dovrebbe assicurare una circa 15 per gli UVA.

Ma quali sono gli errori più comuni che vengono commessi quando si usano le ? Vediamoli.

1) La quantita di crema spalmata deve essere sufficiente. In teoria, si parla di 2 milligrammi per crema per cm² di pelle, che corrispondono, più o meno, a 40 grammi per ogni applicazione. Quasi impossibile arrivarci. Ma ricordiamo che meno crema mettiamo e minore è il fattore di protezione di cui usufruiamo.

2) La crema deve essere spalmata almeno 15 minuti prima dell’.

3) Le creme solari resistono all’acqua per poco tempo e inoltre l’uso deve essere rinnovato una volta che si è tornati all’asciutto.

4) Il fattore di protezione deve essere quello adatto alla nostra pelle. Bisogna partite dal concetto che ognuno dovrebbe usare la protezione in funzione del suo fototipo. , colore della pelle e ci dovrebbero già dare precise indicazioni. Persone col fotoipo 1 e 2 non dovrebbero tanto pensare all’abbronzatura, quasi impossibile per loro da raggiungere, ma più che altro a proteggersi dal sole nel miglior modo possibile. Quindi, chi ha occhi chiari, biondi o rossi, pelle chiara con lentiggini o nei dovrebbe valutare seriamente l’idea di esporsi al sole con molta cautela e sempre usando protezioni molto alte. Esiste poi l’idea sbagliata che le alte protezioni non fanno abbronzare. Vero il contrario. Le alte protezioni permettono di esporsi al sole per tempi più lunghi e con maggior . Questo vale anche per i fototipo 4 e 5.

5) Le creme non sono stabili in eterno. Non dovrebbero essere usate dopo un anno dalla loro apertura, in quanto perdono il loro fattore di protezione originario.
Per quanto riguarda i , ricordiamo che per i più piccoli va evitata l’esposizione diretta al sole. Per i più grandicelli usare solo protezioni molto alte e resistenti all’acqua, con rinnovo della protezione molto frequente. Evitare le ore centrali della giornata (ma questo dovrebbe valere per tutti, non solo per i ). Sono da evitare le scottature e le ustioni, perché possono dare danno seri nel lungo periodo (il conto viene pagato da grandi).