[Covid-19] Tracciamento smartphone utente mediante Bluetooth

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Il Bluetooth lo usiamo indi diversi modi, dagli auricolari al mouse del computer, dal proprio gps portatile al , ed altro ancora. Il Bluetooth verrà utilizzato per tracciare le persone infette, rilevando il loro nelle vicinanze.

Come funziona il sistema? I chip Bluetooth stabiliscono un breve contatto a nostra insaputa con altri telefoni e dispositivi tracciando la persona.

Il primo problema della è che il telefono tracciante non dimentica automaticamente gli altri dispositivi con cui viene in contatto.

Nel momento i cui avviene il contatto con qualcuno a cui è stato diagnosticato , sapete cosa accade? Ricevete una notifica che conterrà delle informazioni su ciò che la persona dovrà obbligatoriamente fare, cioé telefonare al medico, il quale poi gli dirà di contattare un numero verde X. Poi verranno degli assistenti con gli scafandri per fare il tampone, eseguire quindi lo ed altri test.

Direte…uno stress? Si, infatti, pensate…mentre siete in fila per una pizza…il vostro invia una notifica…e scoprite che tutti i presenti sono Covid-19. Il panico? Minimo, poiché potrete dimenticare la vostra vita tranquilla ed entrare in un tunnel senza luce. Apocalittico? Fake News ? No…la realtà dei fatti!

La tracciabilità dei contatti digitali, utilizzando il metodo sopra descritto (o qualcosa di molto simile) è già stata implementata con milioni di utenti, con scarsi risultati, nell’Asia orientale , che ovviamente è stato colpito dal prima degli Stati Uniti e dell’Europa.

A Singapore l’app TraceTogether è stata promossa dal governo come mezzo ufficiale per tracciare i contatti. Risultato ? Un aumento di stress e suicidi di persone che si sono ritrovate dall’oggi al domani come etichettate degli zombi!

La Corea del Sud ha visto l’adozione volontaria di una manciata di app che monitoravano le persone note per essere diagnosticate. Risultato? Devastante.

L’Asia orientale è un posto molto diverso da altri stati come l’Europa, l’Africa, gli Stati Uniti.

Non è ammissibile prendere il playbook di Taiwan e applicarlo a prescindere, senza l’autorizzazione degli utenti.

Esistono anche valide domande sulla privacy, sulla e su altre questioni alle quali è necessario rispondere prima che le persone, che per buona ragione sono scettiche sulle intenzioni sia del governo sia del settore privato, di sottoporsi coercitivamente a questo tipo di monitoraggio.

Peraltro, come spiegato da noti scienziati, virologi e , a livello mondiale, i virus NON sono vivi, NON sono microbi, bensì sono tossine.

Il contagio è, in verità, intossicazione.

La contagiosità NON è una qualità intrinseca molecolare, ma una proprietà di funzione dell’, data in via ipotetica e aprioristica come postulato, ammessa come criterio clinico e mai dimostrata.

La contagiosità dovrebbe far parte di una fisiopatologia che, però, NON trova nessun fondamento concreto nei meccanismi della .

La carica contagiosa è una potenzialità attribuita in via esclusiva agli organismi, quindi una capacità che, come tale, non appartiene alle molecole ma solamente alle cellule.

La scienza si contraddice! Il contagio virale è una modalità di diffusione della malattia che NON esiste nella realtà.

La contagiosità è una qualità che NON appartiene neanche ai germi, figuriamoci se può essere attribuita ad un complesso di molecole che non sono una cellula vivente.

Le cause della malattia sono evidentemente altre, come ad esempio le terapie sbagliate sin dai presupposti filosofico-epistemologici.

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