Covid-19, Negare ai giornalisti di fare il proprio mestiere

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I ogni giorno hanno il dovere – e il diritto – di informare le persone su quanto accade in ogni ambito e settore. Quasi sempre si viene identificati come. dei ‘ficcanaso’, ma d’altronde il vero giornalista fa domande scomode, raccoglie informazioni, le seleziona, approfondisce e si documenta, racconta poi la realtà dei fatti quella che poi è scomoda per chi cerca di reprimerla, con i vari mezzi a sua disposizione. Ed ecco quindi che arrivano le ‘censure’ sotto forma strisciante di ‘consigli’, poi le lettere minatorie, ed infine il blocco dei contributi o sovvenzioni.

Chi è un giornalista abbraccia una con annessi e connessi, non c’è una mezza misura, bisogna essere capaci di raccontare i fatti, approfondirli, renderli fruibili, e comprensibili, per venire a conoscenza di ciò che accade ogni giorno.

Ma quando si palesa la volontà di reprimere il diritto/, il tentativo bieco e meschino di non far trapelare la verità e quindi, di non raccontare la realtà dei fatti ai cittadini/lettori/contribuenti ed elettori, su fatti che sono talmente tangibili, come lo si deve identificare questa situazione?

Ecco che quindi si palesano i veri paladini della , quelli che hanno la onniscienza, coloro che ieri erano nascosti nel nulla del loro quotidiano vivere ed oggi alla ribalta sotto i riflettori, i censori, i certificatori…di come va svolto il nostro lavoro professionale.

In tutto il mondo si sta assistendo a un tentativo estremo di dell’informazione su quanto accade attualmente.

La è un diritto che ogni Stato, assieme agli organi d’informazione (giornali, radio, televisioni, provider internet) dovrebbe garantire ai cittadini ed alle loro associazioni, per assicurare l’esistenza della libertà di parola e della stampa libera, con una serie di diritti estesi principalmente.

Il diritto di libera stampa comprende anche i membri delle agenzie di , con le loro pubblicazioni, e si estende al diritto all’accesso ed alla raccolta d’informazioni (nonché alle procedure volte ad ottenere informazioni da comunicare al pubblico).

In Italia la libertà di stampa è sancita dall’Art. 21 della Costituzione. Anche come paese integrante dell’ l’Italia si impegna a rispettare il principio della libertà di stampa come sancito nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, che riconosce la “ e d’informazione” (art. II-11).

In paesi come Regno Unito, Irlanda, Australia e Canada, la libertà di stampa viene efficacemente rispettata in base al diritto consuetudinario (common law).

Ringraziamo wikipedia- agoravox – globalvoices