[Covid-19] Italia, Nella seconda ondata il virus colpirà i diabetici e cardiopatici?

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Gli esperti sanitari in questi giorni fanno sapere, mediante i professionisti dell’informazione, che la seconda ondata autunnale del colpirà i di tipo 1 ed i cardiopatici.

La prima ondata del ha ucciso oltre 30mila persone, ma a quanto pare il virus è ancora assetato di morte, quindi nella seconda ondata cercherà altre vittime.

Nel contempo gli over 65 verranno iniettati di un vaccino il cui esito è ancora incerto, dato che il Covid-19 non si sa quant’é complesso considerando che devasta tutto il .

Quanto sopra lo sostengono i diabetologi della Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli di Napoli, coordinati da Katherine Esposito, Direttore dell’Unità di Programma di Diabetologia, i quali hanno pubblicato un articolo sulla rivista Diabetes Research and Clinical Practice.

Il di tipo 1 è una malattia caratterizzata dall’attacco delle alle cellule del pancreas che producono insulina. I diabetologici hanno già la soluzione, ovvero assumere l’ormone per tutta la vita.

I primi che verranno monitorati sono quelli già infettati dal Covid-19 nella prima e seconda fase, quindi in casi estremi verranno portati nelle strutture sanitarie apposite e lontani dalle famiglie in quanto infetti.

Questi individui sono a rischio perché il SARS-CoV-2 causa forte infiammazione e può danneggiare diversi organi, tra cui il pancreas.

Il SARS-CoV-2 presenta antigeni, quindi il virus potrebbe essere di per sé un fattore scatenante per il diabete autoimmune.

La terapia più comunemente seguita per curare questa malattia consiste nella somministrazione di insulina, la quale serve a sostituire quella normalmente rifornita dal pancreas che nel diabetico è prodotta in quantità insufficiente.

L’ INSULINA è una proteina estranea ed un insidioso per il corpo umano. Ha un effetto cumulativo e, come tutte le medicine, possiede delle proprietà narcotiche. Una ” overdose ” di insulina può provocare un abbassamento del glucosio (ipoglicemia).

L’ IPOGLICEMIA è solo una nuova scoperta clinica esaltata ed ingrandita in una nuova malattia, per gli stessi sintomi neuropsichiatrici apportati dall’INDEBOLIMENTO e dalla TOSSIEMIA che già esistevano prima che si scoprisse il basso livello di .

Cosa fare per evitare che il Covid-19 crei nuovi morti nei diabetici e cardiopatici?

Il Dr. ROBERT R. GROSS consiglia una dieta composta da frutta, verdura cruda, noci e semi e dice che il dosaggio di insulina deve essere ridotto gradualmente.

La Dr.ssa VIVIAN VIRGINIA VETRANO, parla di un caso di ipoglicemia (parente stretta del diabete) da lei seguito, dove CONSIGLIA alla sua paziente di OMETTERE SOLO I FRUTTI PIU’ DOLCI.

La Dr.ssa VETRANO nutriva la sua paziente solo TRE VOLTE AL GIORNO; i medici avevano detto alla paziente che sarebbe entrata in coma se non avesse mangiato ogni tre ore.

La Dr.ssa VETRANO consiglia una dieta basata completamente su frutti e verdure freschi e crudi, noci e semi, e scrive:

“I FRUTTI, che sono una parte importantissima della normale dieta umana, non devono essere temuti quando vengono mangiati moderatamente. La maggior parte dello zucchero nella frutta è FRUTTOSIO. Siccome questo è assorbito più lentamente rispetto al GLUCOSIO probabilmente non causa la rapida secrezione dell’insulina, come fanno, invece, i cibi che contengono per la maggior parte GLUCOSIO. Inoltre, è stato dimostrato che il FRUTTOSIO può essere utilizzato dal FEGATO e dalle altre cellule senza insulina.

Fonti varie