[Covid-19] In Italia arrivano gli assistenti civici, volontari senza compenso

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Il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, al Tg1, ha detto che l’accordo sugli assistenti civici si è concluso grazie al pieno supporto di sindaci e regioni. Gli assistenti civici indosseranno una pettorina” blu con la scritta ‘assistente civico’ “e saranno a disposizione dei sindaci e ci ricorderanno, con gentilezza, nei luoghi di , che occorre ancora qualche sacrificio per tutelare i nostri cari e non vanificare gli sforzi fatti fin qui”.

Il bando verrà lanciato dalla e conterrà il reclutamento di 60.000 ‘assistenti civici’.

Il bando è rivolto a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ; saranno individuati su base volontaria (quindi non prenderanno un euro).

Gli assistenti civici verranno coordinati dalla Protezione civile, che indica alle Regioni le disponibilità su tutto il nazionale, e impiegati dai sindaci per attività sociali, per collaborare al rispetto del distanziamento sociale e per dare un sostegno alla parte più debole della popolazione.

Nello svolgimento di ciascuna attività il volontario deve sviluppare una adeguata capacità di osservazione del territorio e di selezione delle informazioni che possono risultare utili per migliorare la qualità delle relazioni e delle attività nello spazio pubblico urbano.

Al volontario è vietato l’esercizio di ogni potere di accertamento, compreso l’accertamento dell’identità personale, e di contestazione delle violazioni previste dalle disposizioni di legge e di regolamento.

La collaborazione con la si concretizza, invece, in una qualificata e tempestiva attività di segnalazione delle problematiche riscontrate, finalizzate al rafforzamento delle funzioni di prevenzione e controllo svolte dalla medesima , alla quale spetta ogni decisione sull’eventuale utilizzo delle per i fini d’istituto. (Fonte : Comune di Faenza).

I Comuni, attraverso l’Anci, potranno avvalersi del contributo degli assistenti civici per far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del , a partire dal distanziamento sociale.

Il ministro preposto esorta questi futuri assistenti civici nel ‘dimostrare grande senso civico’ e ad aiutare il paese in questa Fase di ripartenza.

NOTA di Redazione

La polemica sul web, ovviamente non poteva mancare, infatti si è scatenata un pò ovunque e su varie piattaforme. C’è chi ritiene che qualcuno nel governo tratti i come se non avessero la possibilità di , altri pensano che nel governo ritengono i cittadini italiani affetti da , ed altro ancora.

L’On.le Vittorio Sgarbi ha fatto anche un video su questi assistenti sociali:

Ovviamente ci dissociamo dagli epiteti che vengono riferiti dall’On.le Sgarbi.

Ma non è l’unico, fra i noti personaggi, perché c’è anche il Prof Meluzzi:

Nei social stanno sorgendo gruppi allo scopo di ‘fotografare’ questi assistenti civici, ma lo scopo non è ben chiaro anche perché se qualcuno intende malmenarli non è certo da persone intelligenti…

Altri, sempre nei social net, ritengono che siamo al livello dittatoriale, al tempo del con le ronde….c’è chi dice ‘i tempi sono cambiati ed i giovani di oggi il collare non lo mettono’, chi esorta alla controrivoluzione anarchica insurrezionalista dei ‘partigiani’ rivoluzionari….ecc. ecc.

Insomma…il clima non è per nulla tranquillo…

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Assistenti civici, Fsp Polizia: “Buffonata pericolosa, creerà rischi per la sicurezza e graverà pesantemente sul lavoro delle Forze dell’ordine

Troviamo questa iniziativa di ‘arruolare’ un esercito di assistenti civici un’iniziativa assolutamente pericolosa e incauta, nonché molto poco seria sul piano tecnico operativo. La definiamo senza timore una buffonata sul piano della sicurezza, che creerà rischi e che graverà, intralciandolo spesso, sul lavoro delle forze dell’ordine. La sicurezza è una cosa seria, e quando si azzardano provvedimenti in questa materia è indispensabile il confronto con i professionisti che fanno questo per lavoro”.

E’ quanto afferma Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, sulla scelta di utilizzare 60.000 volontari, cosiddetti assistenti civici, nei Comuni perché vigilino sul rispetto delle norme del distanziamento sociale nella fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Si tratta di persone totalmente sprovviste di qualsivoglia conoscenza in tema di controllo sul rispetto di norme – aggiunge Mazzetti –, che oltre tutto non hanno idea di come e quando intervenire su questioni così delicate in tema di sicurezza e non sanno come operare in pubblico. Già prevediamo liti, risse e Dio solo sa quali scontri fra controllori e controllati, per non parlare del fatto che si scateneranno centinaia di migliaia di chiamate alle Forze dell’ordine per i più disparati motivi. E’ totalmente ridicolo. La vigilanza sociale si applica solo sui propri familiari, congiunti e amici con cui si può interagire per raccomandare il rispetto delle regole. Gli interventi pubblici sono e restano di chi è preposto a svolgere questo lavoro, come già fanno egregiamente migliaia di donne e uomini in divisa. Se poi il Governo ritiene che gli operatori della sicurezza non siano abbastanza, allora ne assuma molti di più, come già sarebbe stato necessario fare anche prima dell’emergenza, come chiediamo da sempre, e come ora è indispensabile più che mai”.