[Covid-19] Cina, Il governo valuterà denunciare paesi per accuse infondate

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Il governo cinese, riferiscono fonti riservate, intende procedere verso quei paesi che agiranno nei suoi confronti per l’accusa di non aver riferito, per tempo, sulla gravità del .

I metterebbero in luce che l’Oms e l’Iss, e le altre istituzioni sanitarie internazionali, hanno deciso di non riportare i dati relativi a età, sesso e condizioni patologiche preesistenti dei contagiati dal , morti in seguito.

I documenti, il cui contenuto è ancora , accuserebbero anche numerosi media internazionali, Italia compresa, i quali hanno appoggiato i vari governi, ma anche l’OMS e l’ISS, per non aver diffuso, per mesi, i dati completi dell’ in Cina, dicendo che i dati non erano stati forniti da .

A parte questi documenti ‘top secret’, tuttavia esistono due autorevoli studi, entrambi del mese di febbraio 2020, uno Oms in Cina e l’altro del Centro cinese di controllo e delle (Ccdc), che hanno analizzato decine di migliaia di casi verificatisi in Cina e ne hanno estrapolato alcune rilevanti .

Quello che emerge da quei rapporti è l’effettiva situazione che si è poi registrata in tutto il mondo, cioè il tasso di letalità è con l’aumentare dell’età della persona contagiata, che i pazienti privi di altre malattie, a parte il coronavirus, hanno molto meno mortalità.

La nostra ipotesi (giornalistica), è che quei documenti ‘top secret’ probabilmente contengono dei dati statistici e non le opinioni ascoltate in questi mesi, un pò ovunque nel mondo.

In quei documenti ci sarà una disamina dei dati riguardanti gli infettati?

Prendendo l’Italia, come esempio, ogni anno si ammalano d’influenza diversi milioni d’italiani, e per alcune centinaia la malattia si rivela letale.

Ogni stagione invernale, InfluNet (il sistema nazionale di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza, coordinato dal Ministero della Salute con la collaborazione dell’Iss) pubblica settimanalmente, sul suo sito, i risultati del monitoraggio a partire dalla settimana n. 42 di un anno (metà ottobre) alla settimana n. 17 dell’anno seguente (fine aprile).

Quel periodo di cinque mesi è l’unico considerato nella rilevazione statistica dei casi d’influenza stagionale.

Noi di Reporterspress siamo andati a verificare quei dati ed è chiaro dunque, che i numeri seguenti, benché considerati come “annuali” in realtà sono concentrati in soli 5 mesi.

In base ai dati più aggiornati, dal 14 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020 – pertanto a quasi i due terzi del periodo monitorato – il numero di casi simil-influenzali è stato di 5.018.000.

Al termine della precedente stagione influenzale (2018-2019), i casi erano stati 8.104.000, tra il 2017 e il 2018 erano 8.677.000 e tra il 2016 e il 2017 sono stati 5.441.000.

Il Ministero della Salute nel sito web scrive: “Si sottolinea che l’incidenza dell’influenza è spesso sottostimata poiché la malattia può essere confusa con altre malattie virali e molte persone con sindrome simil-influenzale non cercano assistenza medica“.

In conclusione, se in quei documenti la Cina dimostra cos’è il Covid-19, portando per esempio un dato da noi letto (ma che ognuno può verificare anche da solo), ovvero al 18/3/2020 il totale dei casi in tutto il mondo erano di 201.634 contagiati e circa 8.007 decessi.

Se la matematica non è un’opinione, considerando il tempo trascorso dal primo caso (metà dicembre 2019), sono passati 3 mesi.

Se i morti sono stati in tutto il mondo 8.007, sono morte 2.669 persone, una mortalità di poco superiore a quella che l’influenza stagionale fa ogni anno solo in Italia!

In sintesi la Cina è probabile che smentirà e se lo vorrà potrà anche chiedere i danni ai vari paesi internazionali ed i media mainsteam, danni ingenti per immagine.

D’altronde, sempre stando ai numeri ufficiali, la diffusione del virus nel mondo, è inferiore alla diffusione dell’influenza stagionale che si registra annualmente (Parliamo solo dell’Italia).

Il tasso di mortalità del coronavirus SARS Cov2 (e della malattia conseguente Covid-19), secondo Voi, cari utenti che ci seguite, sono appena superiori a quello dell’influenza stagionale ? Stiamo parlando di un’epidemia di Ebola, Malaria o Dengue?

A voi le conclusioni e…ripetiamo, se la Cina, per davvero vorrà agire nelle sedi internazionali più opportune, state certi che i paesi eviteranno di continuare a diffondere fake news mediante i loro media mainstream, ove ci sono direttori (parliamo dell’Italia) che guadagnano da minimo 700 mila euro all’anno.

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