[Covid-19] Apple e Google rilasciano API open source per tracciamento mondiale esseri umani

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I governi del Mondo quando riscontrano ostacoli nella realizzazione e concretizzazione di specifiche misure, adottano sistemi automatici, come concordarsi con società tecnologiche per creare soluzioni.

Stiamo parlando della API che verrà inserita in tutti gli , volente o nolente, ovvero coercitivamente senza possibilità alcuna, salvo smentita, da parte del proprietario del telefono.

L’API e il prequel della App di tracciamento dei contatti, sulla quale il CEO di , Tim Cook, aveva preannunciato un risultato al Thierry Breton.

Questa API è una versione ‘Beta’ cioé di prova, al fine di avere collaboratori e in anticipo rispetto alla versione pubblica dell’API a metà maggio 2020.

Insieme ad Apple c’è anche , ovvero il sistema operativo Android.

Entrambi intendono fornire aggiornamenti alla documentazione non appena disponibili e aggiungere accesso a nuovi sviluppatori durante i test, anche se le aziende limitano l’accesso a questa API solo alle autorità sanitarie pubbliche autorizzate.

Apple e Google hanno già reso disponibili documenti che descrivono dettagliatamente le specifiche, sui rispettivi siti Web degli sviluppatori.

In termini di protezione della privacy, gli ed i giuristi continuano a nutrire forti dubbi, poiché non si tratta, come ha detto un virologo italiano di una APP ove inserisci dei dati sul battito cardiaco, altezza, peso ed età, bensì di una vera e propria intrusione nella di ogni singolo utente, perché chiederà dei dati sanitari ben precisi come i farmaci usati per pregresse.

C’è a tutt’oggi un altro elevato rischio, ovvero quello di hacker che potranno craccare la App Android ed Apple, a rischio di esposizione gli individui tracciati, in base alla distanza approssimativa di un eventuale esposto confermato, nonché alla durata di tale esposizione.

Altresì diversi hacker hanno anche riferito la possibilità di ‘manipolare’ questi dati da remoto per far diventare positivi chi, invece è negativo.

Apple e Google hanno smentito dicendo che la è progettata per preservare la privacy, garantendo che gli ID di contatto siano ruotati e randomizzati e non siano mai legati alle informazioni identificative specifiche di una persona.

Ad oggi milioni di utenti nei social sarebbero disposti a buttare nell’ i loro smartphone, per evitare inopportuni tracciamenti, diventando dei potenziali zombie per covid-19.