Cosa sono gli articoli sponsorizzati

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In Italia gli esperti del settore SEO conoscono molto bene di cosa si tratta, ma dal dire al mettere in pratica, purtroppo ancora esiste reticenza nel concretizzare, vuoi perché c’è ancora il monopolio di alcune agenzie di e comunicazione le quali sono ‘gelose’ dei clienti acquisiti e non promuovono, invece, nuove partnership, vuoi perché l’Italia è il fanalino di coda di altri paesi, su opportunità di lavoro differenti da quelli, possiamo dire, anche obsoleti.

Premesso quanto sopra, Internet sta vivendo un diluvio di contenuti e molti canali per la scoperta dei contenuti sono gonfiati. Secondo le stime, ogni giorno vengono scritti e pubblicati oltre 2,73 milioni di post di blog. La maggior parte di essi sono contenuti scarsi e di poco valore.

I brand più noti conosco perfettamente il marketing dei contenuti sponsorizzati, ma preferiscono l’utilizzo dei classici annunci pubblicitari che sono in circolazione da decenni. Un errore di non poco conto, ma il problema è nelle loro agenzie di comunicazione che non sanno sfruttare il canale di , di alto livello qualitativo.

I brand meno noti si stanno affacciando a questo tipo di pubblicità per promuovere i loro servizi e prodotti, ma si rivolgono alle consuete agenzie di comunicazione che non sempre conoscono come vanno realizzati i contenuti.

La raccolta pubblicitaria definita nativa (contenuti sponsorizzati) del 2014 ha rivelato che il 73% degli acquirenti di media utilizzava la pubblicità nativa e il 93% prevedeva di spendere lo stesso o più in futuro.

La spesa pubblicitaria nativa negli ‘’ è aumentata da $ 1,3 miliardi nel 2013 a $ 9,4 miliardi nel 2018.

Un totale del 40% degli editori americani ha avuto pubblicità nativa (contenuti sponsorizzati) aumentando le proprie entrate digitali nel 2019.

Ma cos’è questa pubblicità nativa? Sono dei contenuti sponsorizzati. Però non è un publi-redazionale e neanche un comunicato stampa, come invece in Italia pretendono di far passare diverse agenzie e da noi conosciuti.

Quest’attività di contenuti di alto livello genera awareness, conversioni, lead e traffico, stabilendo relazioni e consapevolezza nel brand.

Il New York Times afferma che i lettori dedicano la stessa quantità di tempo agli articoli sponsorizzati rispetto alle notizie tradizionali. Ciò è supportato da uno studio di Sharethrough e IPG Media Labs . Hanno scoperto che i consumatori in realtà guardano gli articoli sponsorizzati più degli articoli editoriali tipici (26 percento contro 24 percento) e trascorrono una quantità simile di tempo su ciascuno (1 minuto contro 1,2 minuti).

L’errore più comune di molte agenzie di marketing e comunicazione è quella di confondere articoli pubblicitari con i .

Quando i marchi riusciranno a diventare non solo fornitori di beni e servizi, ma produttori di idee e distributori di conoscenza con coloro che sanno come creare contenuti di alto valore, allora il avrà raggiunto l’obiettivo del valore nel rispetto dell’utente che cerca e trova ciò che gli interessa.