Cooperazione: Altruismo nella ipocrita coscienza

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In ogni evento naturale o creato da chissà quale situazione è presente l’ verso il prossimo, ma non sempre esso è ciò che deve essere prendendo l’esempio della parabola del Buon Samaritano.

Esistono nel mondo gesti davvero encomiabili verso chi non ha e non può, per vari motivi, ma ci sono anche coloro che si propongono nel aiutare gli altri con consigli, aiuti economici e gesti eclatanti, ma in realtà il bene degli altri non gli sta così tanto a cuore.

Si arriva addirittura a dispensare perle di e insegnamenti, soltanto per apparenza e niente altro.

Queste persone sono degli ‘ipocriti coscienti’, apparentemente altruiste; mostrano gentilezza, cura e interesse verso il prossimo, ma poi si scopre che non sono comportamenti autentici.

La ricerca scientifica dimostra che queste persone mancano di qualità altamente preziose e positive, attivamente ricercate da coloro che sono effettivamente altruiste.

Fatto sta che, al di là del complicato paesaggio interno fatto di fumo e specchi, dentro l’anima di questi falsi altruisti regna il vuoto.

Il vuoto che sperimentano e lo scarso senso di identità. Si tratta anche di una mancanza di profondità e ampiezza di gamma emotiva.

Attraverso un processo comparativo incorporato nel loro DNA si evidenzia, quindi, la loro inferiorità verso chi è concretamente altruista.

L’altruista dovrebbe offrire il proprio aiuto senza pretendere niente in cambio, per il piacere di farlo.

Come riconoscere i falsi altruisti? Ad esempio quelli che fanno sapere al mondo, mediante i media ed i social, quanto è stato bravo nel far finta di aver donato chissà chi, quanto, dove, come, ecc.

Verrà il momento in cui i falsi opportunisti ipocriti, ma coscienti, verranno spazzati via dal tempo e dal vento.