Concessionaria Mercedes De Stefani: assoluzione piena

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La famiglia De Stefani coinvolta in un giro di fatturazione false e varie , dopo otto anni è stata prosciolta da ogni accusa. La sentenza dimostra l’assoluta della società e il fatto che le autovetture fossero state acquistate ad un prezzo equo senza alcuna partecipazione al progetto criminoso. Ricordiamo i fatti. La truffa era ai danni dell’Erario ed ha visto come principale imputato Gianluca Zaghini: “Sin dall’inizio – dice De Stefani – ho sostenuto di non aver mai avuto a che fare né con Zaghini né con i suoi soci e la stessa cosa l’aveva dichiarata anche lui nel momento in cui ha cominciato a vuotare il sacco. Le forze dell’ordine hanno sequestrato anche il mio CD di salvataggio del computer anche con tutti i miei dati personali. E’ un documento che contiene tutto quello che c’è da sapere su di me, sui miei spostamenti e i miei appuntamenti di ; lo sequestrarono immediatamente e ho sempre sostenuto che è stata una fortuna per me che gli inquirenti ne siano venuti in possesso. Ha dimostrato una volta di più quanto fossero infondate le accuse; da parte della De Stefani non c’è mai stata alcuna frode per la sottrazione di Iva al fisco. La nostra società è stata oggetto di mille controlli da parte della polizia tributaria e giudiziaria. E’ sempre risultato tutto in regola. Anzi è emerso che la De Stefani ha acquistato auto anche a prezzi superiori rispetto ai valori tradizionali in Italia. Questo perché in un determinato periodo i tempi di consegna delle erano lunghissimi, a volte anche 12 mesi, e per soddisfare i nostri clienti ci siamo rivolti direttamente sul mercato tedesco per velocizzare l’arrivo delle autovetture”. “L’incubo è finito – commenta l’amministratore delegato e presidente nazionale dei concessionari Benz e Smart, Adolfo De Stefani Cosentino -; è stata una vera liberazione per me, mio padre e Massimo Galli, responsabile commerciale della società. Alla fine la verità è emersa ed è arrivata l’assoluzione con formula piena. Come da me sostenuto sin dall’inizio noi eravamo totalmente estranei ai fatti e ogni controllo che gli organi di polizia giudiziaria e tributaria hanno effettuato in questi anni hanno dimostrato la correttezza del nostro operato”. In questi anni l’amministratore delegato si è battuto con grande forza per vedere riconosciuta la correttezza della De Stefani: “Ho preso in mano il fascicolo di oltre 15.000 pagine e me lo sono studiato pagina per pagina. Ho voluto comprendere alla perfezione l’impianto accusatorio. Ho sacrificato domeniche su domeniche, vacanze e tempo libero, comprese quelle d’agosto, concentrandomi sulla linea difensiva da adottare. In questo senso devo un forte ringraziamento al mio avvocato Giovanni Scudellari che ha saputo frenare il mio impeto e condotto alla perfezione il caso. Più volte ho pensato che ci fosse una persecuzione nei miei confronti. Ci sono stati momenti molto difficili e non dimenticherò mai i titoli dei giornali che accompagnarono la vicenda. Nonostante nella vita sia stato abituato ad affrontare prove molto difficili, devo dire che alla lettura della sentenza ho provato una forte commozione”. Con oltre 100 anni di storia, la concessionaria De Stefani può quindi guardare con rinnovata fiducia al futuro: “L’assoluzione per non aver commesso il fatto rappresenta la migliore soluzione possibile al calvario che abbiamo vissuto. Nessuno ci restituirà questi anni di grande tensione e di dolore, ma ora affrontiamo con più serenità il nostro quotidiano che ci porta sempre grandi soddisfazioni” fonte]]>