Comune di San Casciano, Equità sociale e agevolazioni per fasce indigenti

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Un bilancio che valorizza e tutela il principio di equità sociale, che mira a garantire servizi e qualità della vita in favore soprattutto delle fasce più deboli della popolazione. E’ questo il filo conduttore su cui il Comune di ha costruito obiettivi e prospettive del futuro del territorio sancascianese attraverso la redazione del bilancio di previsione 2017, approvato alcuni giorni fa dal Consiglio comunale. Uno degli aspetti più rilevanti del documento è il congelamento delle tariffe.

Per quanto riguarda gli importi, invariati da sei anni, il Comune applica il principio di equità sociale articolando i costi in base a determinate fasce Isee.

Per quanto riguarda il nido, nella formula del tempo lungo, l’importo oscilla tra i 240 e i 430 euro mensili, per il tempo corto si va da un minimo di 200 euro ad un massimo di 400 euro al mese.

Nessun ritocco per le tariffe relative ai servizi scolastici: il costo unitario del pasto va da 1,70 a 4,20 euro, mentre per il trasporto la quota oscilla tra i 110 e i 310 euro. A proposito di quest’ultimo, la giunta comunale ha ampliato l’offerta consentendo l’utilizzo del servizio per la sola andata o ritorno.

I settori sui quali la giunta Pescini ha concentrato le risorse sono quelli relativi alla viabilità, alla scuola, al sociale, al decoro urbano e alla valorizzazione del patrimonio storico.

Comune di San Casciano