Come capire il valore del lavoro professionale di una agenzia stampa e pagarne il prezzo

Tempo di lettura: 4 minuti

Il concetto di pubblicità esiste su questo pianeta sin dall’inizio della civiltà umana. Diffondere la parola, ascoltare la notizia! Le persone ora sono consapevoli della tua presenza, di cosa stai facendo. La tua stessa esistenza come impresa è delimitata per sempre dal concetto di essere conosciuto dalle persone.

I numerosi proprietari di aziende, CEO o PR da noi conosciuti in questi anni continuano nel pensare che darti la loro immagine basti a far pubblicare quanto producono. Non è così. Senza di noi la maggior parte di queste aziende navigherebbe nel nulla assoluto dell’infinito universo.

L’idea di pensare che svolgere un’attività giornalistica selezionando articoli e notizie, in modo serio e professionale, non costi quanto carta e tv è un concetto errato.

Se per la tua borsa o gioiello chiedi un costo, dietro la quale c’è un lavoro di persone che paghi, la medesima è per chi lavora in una redazione di un contenitore che dimostra la sua serietà e professionalità.

In qualsiasi settore – come esistono i finti prodotti di lusso insieme a quelli autentici – è il tuo lavoro far in modo nel riconoscerne l’originalità.

Come qualsiasi altra azienda, una rivista digitale o un’agenzia di stampa, ha i suoi costi di gestione.

I costi sono praticamente gli stessi per una pubblicazione cartacea – ovviamente, mettendo da parte il processo di stampa e la carta che costa in più, ed è per questo che i nostri costi sono differenti, ma non significa che devo darti visibilità gratis.

Se spedisci i tuoi comunicati stampa e ti comunichiamo che potremmo ampliare la tua visibilità, ma non rispondi e continui nel spedirli fai finta di capire che i tuoi clienti ne gioverebbero.

Se ci dici che toglierai il nostro indirizzo mail, facendoci un favore nel non intasarci la nostra casella di posta, dicendo che altrove ti pubblicano gratis citando anche agenzie di stampa, stai prendendoti per le mele da solo.

Se ogni volta ogni tua azione non fa girare l’economia dei tuoi clienti, li stai danneggiando ed essi dovrebbero accorgersi della tua imbecillità professionale.

Quando parliamo di un singolo blogger o di un team di specialisti professionisti, coloro che si presentano con delle credenziali tangibili hanno un bagaglio di esperienza elevato. Queste ‘persone’ conoscono i tuoi potenziali problemi, la soluzione e se in quel momento non sanno cosa è adatto alla tua attività, possono facilmente documentarne e trovarne uno. Stanne certo!

Quando qualcuno pensa di poter fare la cresta alla creazione di una piattaforma web, si scontra poi con dei costi imprevisti. D’altronde dal disegno del progetto alla programmazione dell’intera struttura ci sono centinaia di ore dietro tutto questo processo. Questo ha un costo.

Una volta che la piattaforma è pronta, passiamo a quello che sta succedendo: i materiali quotidiani. Mettere online una piattaforma è la cosa più semplice. La vera sfida è di mantenerla nel corso degli anni, perché il suo contenuto è ciò che è importante su internet.

Per tua conoscenza, la documentazione e la creazione di un nuovo materiale, ad esempio un’analisi ben documentata, richiedono da 1 a 2 giorni.

Se creo un breve articolo su un prodotto / servizio può essere pronto in 3-4 ore, più tutte le informazioni extra e quelle raccolte in anni di lavoro.

Ogni rivista è ospitata da qualche parte su un server. Tale servizio costa. Ed è una stretta relazione con il traffico e i servizi offerti in aggiunta.

Se una rivista digitale ha 50 visitatori al giorno, l’hosting è sufficiente, ma se ogni giorno tale testata ne ha 3000 visitatori, essa ha bisogno di un servizio VPS o di un server dedicato. E quei servizi costano.

Pensa quindi ad una agenzia di stampa come la nostra che produce dalle 500 alle 1000 notizie al giorno e di esse i coordinatori reporter, ovunque si trovano, eseguono una periodica selezione da pubblicare sul sito web. Questo ha dei costi elevati.

E non dirci frasi come ‘scelte di vita’ o ‘nessuno vi chiede di svolgere ciò che fate’, perché sei consapevole di avere nella scatola cranica aria fritta.

Andando avanti, lascia che ti parliamo delle sfide / cambiamenti che si verificano in questo mondo digitale – ogni giorno.

Come editore, devo adattare la pubblicazione in modo che sia SEO-friendly, mobile-friendly, social-friendly, supervisionare il server per potenziali attacchi, proteggere il database dei miei utenti, monitorare statistiche, svolgere riunioni con vari soggetti e così via.

Come nel tuo caso quando fai pubblicità sul cartaceo o in tv devi spendere soldi, anche se cerchi di avere sconti, altrettanto le riviste elettroniche (compreso le agenzie di stampa) hanno dei costi per dare visibilità al tuo marchio e servizio.

E quando come editore mi necessita acquistare visibilità altrove, ad esempio qualsiasi motore di ricerca o piattaforma di social media o qualsiasi altra pubblicazione in cui voglio essere presente – mi tratteranno come te che vendi borse, gioielli, barche, immobili, ecc.

Quindi, come puoi vedere, tutto ciò che è scritto sopra ha il suo prezzo. Ma tu lo sai, non sei sprovveduto, altrimenti non saresti un artigiano, un commerciante, un CEO, ecc.

Oltre a tutto quanto sopra, per mantenere un ritmo di pubblicazione ogni giorno – ciò richiede una squadra, quindi ore e lavorare sodo. E anche questo costa. Basti pensare che un direttore responsabile costa ogni giorno quasi 500 Euro, secondo il tariffario dell’Ordine dei giornalisti del 2004! Si hai letto bene (2004!!!).

Allontanandosi dalla location della redazione, ci sono altri movimenti che devo fare come editore, per mantenere la mia pubblicazione in visibilità. Viaggiare alle mostre principali, incontrare persone, fare interviste, ecc.

Ora, mio ​​caro CEO / Artigiano / PR (qualunque cosa tu sia) – sono giustificato a chiederti soldi se vuoi essere inserito nel nostro giro di esponenziale visibilità off line e on line.

Quindi, la prossima volta che mi scrivi, RIFLETTI e non cercare di spiegarmi chi sei e cosa fai, in quanto devi ringraziare tutti noi editori se tu sei oggi visibile e vendi i tuoi servizi e prodotti in tutto il mondo.

Non spiegarci che le tue notizie vengono comunque pubblicate altrove gratis, citando testate e agenzie ove conosciamo chi ci lavora ed il gratis lo millanti tu pensando che noi non sappiamo, ma ti sbagli.

Ricordati che ciò che hai, possiedi, offri e vendi, non è qualcosa di veramente innovativo, la tua “notizia” è solo la pubblicità. E se vuoi fare il tuo business, ovunque andrai, anche se possiedi testate, tv, social, comunque la pubblicità ha un costo che paghi sotto forma di stipendi ai tuoi dipendenti, collaboratori, consulenti.