Comando carabinieri antifalsificazione monetaria

Il Reparto è stato istituito il 19 ottobre 1992 con il nome di Nucleo operativo antifalsificazione monetaria (NOAM) in seno al Banca d’Italia. Nel giugno del 1999 è stato elevato a Comando di corpo, con l’attuale denominazione antifalsificazione monetaria, alle dipendenze del Comando divisione carabinieri unità specializzate. Il antifalsificazione monetaria è il reparto dell’ specializzato nella lotta al falso nummario e nel contrasto alle frodi con le carte di pagamento.

Il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria conduce indagini su tutto il territorio nazionale in materia di falso nummario – connesso con l’attività della criminalità organizzata – e collabora con gli omologhi organismi delle estere specializzate nel settore della falsificazione monetaria, mediante lo scambio di informazioni e la di polizia attraverso Interpol ed Europol (cosiddetto Terzo pilastro dell’).

Quale “Autorità Nazionale Competente” per l’Arma dei Carabinieri per la lotta alla falsificazione monetaria, ai sensi del Regolamento 1338/2001 (aggiornato a seguito del 47° Meeting di esperti sulla monetaria in G.U. dell’U.E. C56 del 10 marzo 2009) del Consiglio dell’Unione europea, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria partecipa in ambito europeo alle iniziative volte alla protezione dell’Euro dalla falsificazione poste in essere dalle Istituzioni dell’UE ( – OLAF e europea in primis) nell’ambito del cosiddetto Primo Pilastro dell’Unione Europea. In tale quadro, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria è membro del Comitato Editoriale incaricato della redazione del Manuale europeo sulla Contraffazione Monetaria, progetto finanziato con i fondi del Programma “PERICLES” (Decisione del Consiglio del 17 dicembre 2001).

Le aree di intervento del Comando carabinieri antifalsificazione monetaria sono la falsificazione monetaria (/monete Euro e valute estere), le frodi con i mezzi di pagamento diversi dal contante (carte di credito e debito), il falso documentale (documenti di identità),la contraffazione di valori bollati (marche da bollo tradizionali e le nuove marche telematiche), le altre tipologie di (titoli di credito, assegni, traveller’s cheque, certificati di vario genere).

Per assolvere ai propri compiti istituzionali il Comando carabinieri antifalsificazione monetaria, in ambito nazionale, collabora con la Banca d’Italia, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le società di gestione dei principali circuiti di emissione delle carte di pagamento.

Inoltre, il comandante pro-tempore dei Carabinieri antifalsificazione monetaria – designato dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri quale esperto nazionale in materia – partecipa periodicamente alle riunioni del gruppo di esperti sulla falsificazione monetaria (ECEG- Euro Counterfeiting Expert Group, nell’ambito COCOLAF – Comitato per il coordinamento nel settore della lotta contro le frodi – Decisione 94/140/CE della Commissione del 23 febbraio 1994) organizzate dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) della Commissione europea (attività di “primo pilastro” dell’UE) nonché alle riunioni in materia di falsificazione monetaria e frodi mediante mezzi di pagamento diversi dal contante, presso Europol (l’ di Polizia) nell’ambito della Cooperazione internazionale di polizia (attività di “terzo pilastro” dell’UE). In ambito nazionale, partecipa altresì ai convegni dell’Associazione bancaria italiana (ABI).

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